Dipartimento di Italianistica
Università degli Studi Roma Tre
Antonella Stefinlongo è professore associato di Linguistica Italiana (sett. scientifico disciplinare L/FIL/LETT/12), presso l'Università degli Studi di Roma Tre. Svolge la sua attività didattica nel Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e la sua attività di ricerca presso il Dipartimento di Italianistica dello stesso Ateneo
Nata a Roma il 5.2.1947.
Sposata dal 1970, ha avuto quattro figli.
Risiede in via Caggiano 31, 00040 - Pavona (Roma).
Tel./fax: 06-71302821. E-mail: stefinlo@uniroma3.it
Antonella Stefinlongo si è laureata in Materie Letterarie con 110 e lode nel novembre del 1970 presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma, discutendo una tesi sul linguaggio pubblicitario. Dopo la laurea ha perfezionato la sua formazione scientifica e didattica presso la facoltà di Magistero della stessa Università, usufruendo di una borsa di studio biennale (1971-73) e di contratti di ricerca scientifica (1974-1978-; 1978-80).
Nell'anno scolastico 1973/4 ha insegnato lettere come supplente in scuole medie di Roma e Provincia e nei corsi serali per adulti.
Nel 1976 ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole Secondarie Superiori, per le classi 38 e 38 a, con voti 100/100 e 97/100 e la nomina in ruolo per l'insegnamento di Lettere in un Liceo Scientifico di Roma.
Dal 1980 è stata immessa, previo giudizio d'idoneità, prima tornata, nel ruolo di ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Lingue e Culture dalla Latinità ai giorni nostri della Facoltà di Magistero dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", divenuto dal 1992 Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia della nuova Università Roma Tre.
In questo Ateneo ha ricoperto, per supplenza, l'insegnamento di Didattica dell'italiano, dal 1991 al 1993 e di Storia della lingua italiana, dal 1995 al 1998 e nel 2001/2002.
Nel 1999/2000 ha insegnato, come supplente, Didattica della lingua italiana II nelle Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario (SSIS) del Lazio e, nel 2000/2001, Linguistica italiana presso la facoltà di Scienze della Formazione dello stesso Ateneo di appartenenza. Ha svolto inoltre attività di docenza in seminari, moduli didattici, conferenze, corsi di aggiornamento e di formazione per insegnanti della scuola (cfr. infra, Titoli didattici).
Dal 1993 è fra i docenti dei Corsi di Perfezionamento per laureati del Dipartimento di Italianistica per i quali ha svolto attività di coordinamento e ha tenuto vari cicli di lezioni. Ha fatto parte del collegio dei docenti del Corso di Perfezionamento in "Insegnamento delle Materie di Italianistica " e del Corso di Perfezionamento in "Editoria, giornalismo e comunicazione".
Dal 1994 al 1996 è stata responsabile del Tutorato per gli studenti del Corso di Laurea in Lettere.
Dal 1994 è fra i responsabili e docenti del "Laboratorio di Scrittura Testuale", un progetto didattico di Ateneo di cui cura anche l'organizzazione.
Nel 2001/02 ha organizzato un corso di "Addestramento alla Scrittura di Testi" per gli studenti del Corso di Laurea in Lingue e Culture Europee dell'Università Roma Tre, all'interno del quale ha svolto un ciclo di lezioni.
Ha fatto parte, in diversi periodi, della Giunta del Dipartimento di Italianistica dell'Università di Roma Tre.
Fa parte della Giunta del Centro Linguistico di Ateneo dall'a.a. 2002-2003.
Nel giugno 2003 ha sostenuto le prove di Valutazione comparativa per professore universitario di II fascia (settore disciplinare L/FIL/LET/12, LINGUISTICA ITALIANA), presso l'Università degli Studi di Macerata, con esito pienamente positivo. Dal 1/3/2004 è professore associato della Facoltà di lettere dell'Università Roma Tre.
Dal novembre 2005 è Direttore del Corso di Perfezionamento in "Editoria, giornalismo, comunicazione scritta e on line" del Dipartimento di Italianistica.
Altre attività
Ha fatto parte del gruppo di ricerca per la realizzazione del progetto ALLI (Atlante Linguistico Laghi Italiani) per il Lazio.
È stata consulente scientifico per il progetto educativo europeo La lingua materna (PLATONE 1997).
Collabora alla redazione dello Schedario RID ("Rivista di Dialettologia Italina") per il Lazio per il quale ha redatto varie schede e recensioni (vd. infra, Recensioni).
Ha partecipato all'organizzazione di colloqui e convegni internazionali promossi dal Dipartimento di Italianistica di Roma Tre (colloquio "Scritto e parlato. Metodi, testi e contesti", Roma, 5-6/2/1999; VII Convegno SILFI, "Generi, architetture e forme testuali", Roma 1-5/10/2002; III Convegno dell'A.S.L.I Storia della lingua e storia dell'arte in Italia. Dissimmetrie e intersezioni, Roma, 30-31 maggio 2002;
Convegno di studi italo-danese, Tipologia linguistica e società. Considerazioni inter- intralinguistiche. Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Italianistica, 27-28 novembre 2003).
Ha presentato, in convegni svoltisi in Italia e all'estero, relazioni su vari temi (vd. infra Pubblicazioni).
è stata responsabile, per la città di Latina, del progetto interuniversitario La lingua delle città, (responsabile nazionale, T. Poggi Salani; locale: P. D'Achille).
Ha curato, con Maurizio Dardano e Adriana Pelo, la pubblicazione del volume degli Atti del colloquio Scritto e parlato. Metodi, testi e contesti, Roma, Aracne 2001.
Ha collaborato alla redazione dei poster e all'allestimento dei documenti e dei materiali illustrativi riguardanti l'attività di ricerca del Dipartimento di Italianistica in occasione della celebrazione de La giornata della ricerca dell'Università degli Studi Roma Tre, Roma 31 ottobre - 9 novembre 2001.
È membro dell'Associazione per la Storia della Lingua Italiana (ASLI) e della Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana (SILFI).
La ricercatrice ha svolto attività di studio e di ricerca principalmente nell'ambito della storia della lingua italiana e della linguistica italiana, con particolare riguardo ai settori della sintassi e del lessico, considerati sia in prospettiva sincronica che diacronica. Ne è una prima testimonianza la tesi di laurea Vicende storiche del lessico e delle strutture del linguaggio pubblicitario cui è seguita una serie di brevi articoli sullo stesso tema. Riguardano la sintassi dell'italiano antico alcuni saggi ("Completive col congiuntivo e con l'indicativo in italiano antico", "Critica letteraria",1977, nn. 15-16-17,1977, pp. 253-277; 469-496; 686-703 e "Le completive nel Decameron. Verbalità del sostantivo, presenza del determinatore, e tipologia delle completive", "Studi di Grammatica Italiana", IX 1982, pp. 223-252), nonchè diverse recensioni apparse su riviste specializzate.
Affronta il problema della formazione della norma linguistica l'ampio saggio su "La definizione del sistema verbale nel Cinquecento. Il caso del Condizionale", in Studi latini e italiani. In memoria di Marcello Aurigemma, Roma, Erder 1997:175-208, mentre riguarda l'organizzazione sintattico-testuale della prosa di Machiavelli un recente lavoro, presentato al VII Convegno Internazionale della S.I.L.F.I., Generi architetture e forme testuali, Roma 1-5/10/2002, su "Proforme relative e coesione testuale nelle Istorie fiorentine di Niccolò Machiavelli", Firenze, Cesati, pp. 621- 632.
È di imminente pubblicazione una relazione sul parlato nei testi del teatro borghese: "Esperimenti di parlato nella commedia di fine Ottocento.'Come le foglie' di Giuseppe Giacosa", presentata al VI Convegno Internazionale della Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana (SILFI), Tradizione & Innovazione Linguistica e filologia italiana alle soglie di un nuovo Millennio. Duisburg 28.6 -2.7. 2000
Va ascritto all'ambito propriamente linguistico infine, un contributo pubblicato on line, insieme a Ilaria Bonomi, per il Consorzio IcoN (Italian Culture on the Net) di Pisa, dal titolo Morfologia e sintassi (unità didattiche 5-7 sulla sintassi).
Rientrano in questo ambito di interesse:i quattro cicli annuali di lezioni (1995-98; 2001-2002) di Storia della lingua italiana, che, oltre al corso istituzionale, hanno svolto i seguenti corsi monografici: "La rigenerazione fiorentina dell'italiano parlato nella tesi di A. Manzoni"; "La lingua italiana del Novecento: temi, testi, questioni di lingua e di cultura"; "Da Leon Battista Alberti al Bembo: il processo di riflessione sulla lingua tra Quattro e Cinquecento"; "Tradizioni di scrittura nella storia linguistica italiana".
A questi corsi vanno aggiunti: i moduli didattici, "Tipologia dei testi parlati e scritti"; "Caratteri del linguaggio giuridico e amministrativo" (1998-99); "La lingua della comunicazione politica" (2002/03); il seminario "La redazione di testi normativi nella pubblica amministrazione" per la Scuola Tributaria "I. Bonomi"(1997).
Attengono maggiormente agli ambiti della sociolinguistica e della dialettologia le ricerche riguardanti la situazione linguistica di vaste zone del territorio metropolitano, provinciale e regionale, portate avanti a partire dal 1985.
Le conoscenze e i dati raccolti nelle indagini sul campo sono stati illustrati in una serie di articoli, di saggi ampi e di recensioni.
Si ricordano fra questi i lavori dedicati alla realtà linguistica romana: "Note sulla situazione linguistica romana. Preliminari per una ricerca","Rivista Italiana di Dialettologia", 9,1985, pp. 43-67; "Dove si parla e dove se ne parla", "Italiano & Oltre", X,1 1995, pp. 43-45; "Scritte murali (e non) dell'area metropolitana romana" in Il segno in scena: scritte murali e graffiti come pratiche semio-linguistiche, a cura di P.Desideri, Ancona: Mediateca delle Marche1998:131-174; 'Neoromanizzazione' del territorio. La lingua delle scritte murali dell'area metropolitana romana" in Roma e il suo territorio. Lingua, dialetto e società, a cura di M.Dardano et al., Roma, Bulzoni: 267-285.
A questi si aggiunga "Tra dialetto e sub standard. Note di toponomastica romana", relazione presentata al Convegno internazonale di studi di Sappada Dialetti in città, (Sappada/plodn, 30/6-4/72004), Padova, Unipress 2005, pp.243-48.
Trattano di situazioni più circoscritte e particolari un primo lavoro sugli effetti linguistici e sociali della colonizzazione veneta dell'Agro Pontino in epoca fascista, titolato "Insediamenti veneti nel Lazio", "Guida ai dialetti veneti", IX, 1987, pp. 119-139 e un articolo su termini ed espressioni relativi alla pesca in aree lacustri laziali ,"La pesca nel lago di Albano: una cultura in via di sparizione" in Per un atlante linguistico dei laghi italiani. Atti del II Convegno ALLI, a cura di G. Moretti (Piediluco, 25-27/10/1986), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1990, pp. 209-220, realizzato nell'ambito del progetto ALLI (Atlante Linguistico Laghi Italiani) e frutto, come il precedente lavoro, di una capillare ricerca nella zona interessata. Analoga ricerca sul campo è stata portata a termine, nella città di Latina, per il progetto interuniversitario La lingua delle città (in stampa).
Fanno pure parte di questo ambito di ricerca le numerose recensioni scritte per la "Rivista Italiana di Dialettologia", sezione Lazio (cfr. infra)..
Ha un carattere spiccatamente sociolinguistico la relazione su "Le parole del lavoro che cambia" in Gianna Marcato (a cura di), Atti del Convegno internazionale di studi, Italiano, strana lingua? , (Sappada/Plodn 3-7/7/2002), Padova, Unipress, pp. 3-7, ripreso, ampliato e aggiornato in "Determinato, indeterminato, flessibile: il lessico del lavoro che cambia" (in stampa).
Sempre attinenti allo stesso ambito di studi sociali, oltre che linguistici, sono poi tre relazioni: "Straniero in Italia? L'italiano nella stampa etnica alternativa", in Ioern Korzen e Paolo D'Achille (a cura di), Tipologia linguistica e società. Atti delle due giornate italo-danesi di studi linguistici (Roma, 27-28 novembre 2003), Firenze, Franco Cesati Editore, 2005, pp.177-89; "Istruzioni per l'uso. Strategie e forme della comunicazione commerciale plurilingue", in Ioern Korzen (a cura di), Lingua, cultura e intercultura: l'italiano e le altre lingue, Atti dell'VIII Convegno SILFI (Copenhagen, 22-26 giugno 2004), Copenhagen, Samfundslitteratur Press, in CD-Rom;
"Il giornale quotidiano e il suo doppio on line. Osservazioni linguistiche e testuali". Atti del Convegno internazionale Il doppio nella lingua e nella letteratura italiana, promosso dal Centro Internazionale delle Università Croate- ICCU, Dubrovnik 8-11 settembre 2004 (in stampa).
Nell'ambito dei temi inerenti alla didattica della lingua italiana vanno segnalati, oltre a brevi articoli comparsi su riviste per la scuola, alcuni lavori su temi più generali come "Educazione Linguistica" in L'italiano nella scuola elementare. Aspetti linguistici. Professionalità docente, a cura di G. Asquini e P. Lucisano, Firenze, La Nuova Italia 1991, pp. 35-68; le relazioni, presentate in vari convegni, in Italia e all'estero, su diversi aspetti dell'attività di scrittura di studenti universitari, titolate rispettivamente "Punti di crisi dell'italiano scritto", in La didattica dell'italiano lingua straniera oggi. Atti del Convegno (Brusselles, 29/5/1999), Brussel, Vrije Universiteit Brussel 2000, pp. 151-63;
(con Anna maria Boccafurni) "Tra ortografia e grammatica. Punti di crisi nell'italiano scritto di studenti universitari", in Scritto e parlato. Metodi, testi e contesti. Atti del convegno (Roma 5-6/2/1999), Roma, Aracne 2001, pp. 263-290; "Scrivo come parlo/penso. Caratteri della scrittura giovanile di fine millennio", in Marina Cecchini (a cura di), Fare, conoscere, parlare. Abilità linguistiche, capacità operative e processi di apprendimento, Atti del X Convegno Nazionale Giscel, (Ischia porto-Napoli 23-25/3/2000), Milano, Franco Angeli, 2004, pp. 294-303.
Sempre al tema della didattica della scrittura giovanile sono dedicati due articoli: "Quello che i ragazzi (non) scrivono", "Rivista degli stenografi", 2001, LIII, pp. 21-25 e "I giovani e la scrittura", "Rivista degli stenografi", 2002, LXVI, pp. 55-64, nonchè il volume dal titolo I giovani e la scrittura. Attitudini, bisogni e competenze di scrittura delle nuove generazioni, Roma, Aracne 2002, un ampio lavoro monografico incentrato sull'analisi di protocolli e questionari prodotti da studenti universitari nel corso delle attività del Laboratorio di Scrittura Testuale del Dipartimento di Italianistica dell'Università RomaTre.
Per l'a.a. 2002-03 ha svolto, per il Master in Scrittura professionale. Teorie e tecniche di I livello, promosso dall'Università degli Sudi di Catania, n. 10 ore di lezione sul tema della scrittura pratica e professionale (Catania16-17 gennaio 2003) e n. 4 ore di lezione sul tema della didattica della scrittura all'Università e sulla scrittura giovanile. Ha quindi presentato una relazione dal titolo "Scrivere all'università", in Gabriella Alfieri, Rosaria Sardo, Maria Rapisarda (a cura di), Scrivere per scrivere. Testualità, Didattica, Esperienze, Atti delle Giornate di studio sulla Scrittura Professionale (Catania, 13-14/11/2003), Catania, Lorenzo Strano - Arti Grafiche, 2005, pp. 177-186.
L'interesse per questo ambito didattico e scientifico si è concretizzato inoltre in una serie di seminari e moduli: "Educazione Linguistica e abilità di base"; "I linguaggi verbali e non verbali"; "L'educazione linguistica di fronte all'evoluzione della lingua"; "Il testo e la tipologia dei testi nella didattica dell'italiano"; "L'educazione letteraria nei nuovi programmi per la scuola superiore"; "La riflessione sulla lingua nella didattica dell'italiano".
torna al: profilo sintetico
Ultimo aggiornamento: 19 / 01 / 09 - 18:19:33