Dipartimento di Italianistica
Università degli Studi Roma Tre
Presso il Dipartimento di Italianistica ha sede amministrativa il Dottorato
di Ricerca in Studi di storia letteraria e linguistica italiana.
(L'elenco dei dottorandi è disponibile nelle pagine: Ciclo
XX , Ciclo
XXII e Ciclo XXIV).
Lezioni a.a. 2008-2009
- Seminari 2008-2009 - Seminari
2010
Ne è COORDINATORE, dal 1 Novembre 2005,
il Prof. Claudio GIOVANARDI.
Il COLLEGIO DEI DOCENTI è così
composto:
per questi SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI di riferimento:
VALUTATORE ESTERNO del Dottorato è la
Prof.
Lucia Battaglia Ricci dell'Università di Pisa.
Nel corso del 2006 faranno capo al Dipartimento 4 addottorandi del XX
CICLO, attivo dal 1° novembre 2004, e 6 addottorandi del XXII
CICLO, attivo dal 1° Novembre 2006.
Il Dipartimento partecipa ad accordi bilaterali, realizzati nel 2004 e
nel 2005 e approvati dall'Ateneo, con il Dottorato attivo presso il Dipartimento
di Filologia Moderna dell'Università
di Catania e il Dottorato attivo presso il Dipartimento di Ricerca
Linguistica, Letteraria e Filologica dell'Università
di Macerata.
Nel 2008 è stata realizzata la convenzione con il Dottorato attivo
presso il
Dipartimento di Studi Letterari e Linguistici dell'Europa dell'Università
di Napoli L'Orientale.
Il PIANO FORMATIVO di ogni CICLO è articolato
in tre anni durante i quali si prevede il conseguimento di 180 Crediti
Formativi Unitari (CFU)
secondo questa ripartizione:
I corsi avanzati di carattere istituzionale consistono in cicli di lezioni
frontali tenute dai membri del Collegio dei Docenti e da docenti di enti
con cui è in atto la convenzione (Università di Catania,
Università di Macerata e Università l'Orientale di Napoli),
che hanno l'obiettivo di fornire ai dottorandi gli strumenti metodologici,
euristici, interpretativi nel campo della ricerca avanzata nelle diverse
aree disciplinari che compongono il Dottorato.
I seminari specialistici riguardano invece tematiche particolari di alto interesse scientifico ovviamente
collegate alle aree disciplinari di riferimento del Dottorato. I seminari specialistici sono tenuti da docenti
afferenti al Collegio del Dottorato, oppure da docenti esterni, italiani o stranieri.
Ciascun dottorando alla fine del I anno di corso deve presentare al Collegio dei Docenti una relazione che,
prendendo spunto da uno o più argomenti affrontati nell'ambito del corso istituzionale, dimostri
l'acquisizione degli strumenti operativi della ricerca, nonchè una capacità di rielaborazione
personale e di approfondimento scientifico dell'argomento scelto per la relazione. La relazione verrà
preparata con la supervisione di un docente guida e verrà valutata dal Collegio secondo la seguente
scala: insoddisfacente, soddisfacente, buono, ottimo. Nella formulazione del giudizio si terrà conto
anche dell'assiduità del dottorando e del suo spirito di partecipazione alle attività didattiche
del Dottorato e alle iniziative scientifiche del Dipartimento.
Il giudizio del Collegio è vincolante per l'ammissione al secondo anno di corso.
Inoltre alla fine del I anno ciascun dottorando sottopone al Collegio le linee essenziali della propria tesi
di dottorato, che dovrà essere approvata dal Collegio e seguita da un docente del Collegio stesso.
L'attività di tipo seminariale è quella già descritta nel piano formativo del I anno.
Nel corso del II anno è fortemente consigliato un soggiorno all'estero presso una sede qualificata
relativamente all'argomento della tesi dottorale, preferibilmente sotto la guida di un docente straniero
opportunamente designato. Il soggiorno consentirà al dottorando di entrare in contatto con ambienti di
ricerca diversi da quello abituale, di usufruire di biblioteche e laboratori, di approfondire e migliorare le
proprie conoscenze linguistiche.
Le attività connesse con la ricerca prevedono nel II anno la stesura di una tesina connessa con
l'argomento della tesi dottorale. La tesina, seguita da un docente guida (diverso dal docente relatore della tesi)
e consegnata per tempo a tutti i membri del Collegio, viene esposta nelle sue linee essenziali dal dottorando
davanti al Collegio dei Docenti. Al termine dell'esposizione il Collegio esprime una valutazione secondo la
scala seguente: insoddisfacente, soddisfacente, buono, ottimo. Nella formulazione del giudizio si terrà
conto anche dell'assiduità del dottorando e del suo spirito di partecipazione all'attività
seminariale, nonchè alle iniziative scientifiche del Dipartimento.
Il giudizio del Collegio è vincolante per l'ammissione al terzo anno di corso.
Nel terzo anno ciascun dottorando sarà impegnato continuativamente nella stesura e nella rifinitura
della tesi sotto la guida del docente relatore. Dovrà dar conto dello stato di avanzamento del proprio
lavoro negli incontri previsti con il Coordinatore o con il Collegio dottorale, servendosi anche, laddove
opportuno, della professionalità di altri docenti, oltre che del proprio docente relatore. Alla data
prevista il docente relatore consegnerà il proprio giudizio circa l'ammissibilità della tesi
dottorale di ciascun dottorando all'esame finale. Al momento della consegna definitiva della tesi, il docente
relatore allegherà la propria relazione sulla tesi stessa.
Le attività autonomamente scelte dai dottorandi consistono in: didattica di tipo seminariale;
apprendimento o perfezionamento di una o più lingue straniere attraverso la partecipazione a corsi
appositi; partecipazione a scuole o seminari estivi; partecipazione a convegni con comunicazione o senza
comunicazione.
Tali attività debbono essere certificate per poter essere valutate dal Collegio dottorale.
Alla fine di ciascun anno accademico il Collegio dei Docenti del Dottorato si riunisce per valutare
l'attività svolta da ciascun dottorando e assegnare i
CFU previsti.
Ultimo aggiornamento: 22 / 02 / 10 - 10:56:06