Dipartimento di Italianistica
Università degli Studi Roma Tre
Presso il Dipartimento di Italianistica ha sede amministrativa il Dottorato
di Ricerca in Italianistica.
(L'elenco dei dottorandi è disponibile nelle pagine:
Ciclo XXIV e
Ciclo XXVI).
Attività forrmativa 2011
Ne è COORDINATORE, dal 1 Novembre 2010,
il Prof. Franco SUITNER.
Il COLLEGIO DEI DOCENTI è così
composto:
per questi SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI di riferimento:
VALUTATORE ESTERNO del Dottorato è la
Prof.
Lucia Battaglia Ricci dell'Università di Pisa.
Cicli attivi: XXIV CICLO,
attivo dal 1° novembre 2008, e XXVI CICLO, attivo dal 1° gennaio 2011.
Il Dipartimento partecipa ad accordi bilaterali, realizzati nel 2004 e
nel 2005 e approvati dall'Ateneo, con il Dottorato attivo presso il Dipartimento
di Filologia Moderna dell'Università
di Catania e il Dottorato attivo presso il Dipartimento di Ricerca
Linguistica, Letteraria e Filologica dell'Università
di Macerata.
Nel 2008 è stata realizzata la convenzione con il Dottorato attivo presso il Dipartimento di Studi Letterari e Linguistici dell'Europa dell'Università di Napoli L'Orientale.
Nel 2009 é stato realizzato un accordo culturale e scientifico
con l' Università di Santiago de Compostela.
Il PIANO FORMATIVO di ogni CICLO è articolato
in tre anni durante i quali si prevede il conseguimento di 180 Crediti
Formativi Unitari (CFU)
secondo questa ripartizione:
L'attività didattica frontale complessiva è prevista in 50 CFU (60 ore), di cui 30 CFU consistenti in lezioni, organizzate per aree disciplinari o per nucleo tematico, aventi l'obiettivo di fornire ai dottorandi gli strumenti metodologici, euristici, interpretativi nel campo della ricerca avanzata, e 20 CFU in incontri seminariali specialistici riguardanti tematiche particolari di alto interesse scientifico ovviamente collegate alle aree disciplinari di riferimento del Dottorato. Lezioni e seminari saranno tenuti dai membri del Collegio dei Docenti, da docenti di enti con cui è in atto la convenzione (Università di Catania, Macerata, L'Orientale di Napoli), nonché da esperti italiani e stranieri, secondo il piano annualmente predisposto e approvato dal Collegio dei Docenti. Sarà cura del Collegio prevedere una distribuzione dell'attività didattica equilibrata fra le varie aree disciplinari di riferimento del Dottorato. 10 CFU corrispondono a 12 ore di attività didattica frontale. I 10 CFU di attività autonomamente scelte dal dottorando potranno riguardare l'apprendimento o perfezionamento di una o più lingue straniere attraverso la partecipazione a corsi appositi (5 CFU per ognuna), la partecipazione a scuole o seminari estivi (da 5 a 10 CFU), la partecipazione a convegni con comunicazione (5 CFU) o senza comunicazione (2 CFU). L'attività didattica di ciascun anno accademico deve essere reperibile sul sito web del Dipartimento.
Ciascun dottorando alla fine del I anno di corso deve presentare al Collegio dei Docenti una relazione che,
prendendo spunto da uno o più argomenti affrontati nell'ambito del corso istituzionale, dimostri
l'acquisizione degli strumenti operativi della ricerca, nonchè una capacità di rielaborazione
personale e di approfondimento scientifico dell'argomento scelto per la relazione. La relazione verrà
preparata con la supervisione di un docente guida e verrà valutata dal Collegio secondo la seguente
scala: insoddisfacente, soddisfacente, buono, ottimo. Nella formulazione del giudizio si terrà conto
anche dell'assiduità del dottorando e del suo spirito di partecipazione alle attività didattiche
del Dottorato e alle iniziative scientifiche del Dipartimento.
Il giudizio del Collegio è vincolante per l'ammissione al secondo anno di corso.
Inoltre alla fine del I anno ciascun dottorando sottopone al Collegio le linee essenziali della propria tesi
di dottorato, che dovrà essere approvata dal Collegio e seguita da un docente del Collegio stesso.
L'attività di tipo seminariale è quella già descritta nel piano formativo del I anno.
Nel corso del II anno è fortemente consigliato un soggiorno all'estero presso una sede qualificata
relativamente all'argomento della tesi dottorale, preferibilmente sotto la guida di un docente straniero
opportunamente designato. Il soggiorno consentirà al dottorando di entrare in contatto con ambienti di
ricerca diversi da quello abituale, di usufruire di biblioteche e laboratori, di approfondire e migliorare le
proprie conoscenze linguistiche.
Le attività connesse con la ricerca prevedono nel II anno la stesura
di una tesina connessa con l'argomento della tesi dottorale. La tesina,
seguita da un docente guida (diverso dal docente relatore della tesi)
e consegnata per tempo a tutti i membri del Collegio, viene esposta nelle
sue linee essenziali dal dottorando davanti al Collegio dei Docenti. Al
termine dell'esposizione il Collegio esprime una valutazione secondo la
scala seguente: insoddisfacente, soddisfacente, buono, ottimo. Nella formulazione
del giudizio si terrà conto anche dell'assiduità del dottorando
e del suo spirito di partecipazione all'attività seminariale, nonchè
alle iniziative scientifiche del Dipartimento.
Il giudizio del Collegio è vincolante per l'ammissione al terzo
anno di corso.
Nel terzo anno ciascun dottorando sarà impegnato continuativamente
nella stesura e nella rifinitura della tesi sotto la guida del docente
relatore. Dovrà dar conto dello stato di avanzamento del proprio
lavoro negli incontri previsti con il Coordinatore o con il Collegio dottorale,
servendosi anche, laddove opportuno, della professionalità di altri
docenti, oltre che del proprio docente relatore. Alla data prevista il
docente relatore consegnerà il proprio giudizio circa l'ammissibilità
della tesi dottorale di ciascun dottorando all'esame finale. Al momento
della consegna definitiva della tesi, il docente relatore allegherà
la propria relazione sulla tesi stessa.
Le attività autonomamente scelte dai dottorandi consistono in:
didattica integrativa di tipo frontale (fino a 20 CFU); apprendimento
o perfezionamento di una o più lingue straniere attraverso la partecipazione
a corsi appositi (5 CFU per ognuna); partecipazione a scuole o seminari
estivi (da 5 a 15 CFU); partecipazione a convegni con comunicazione (5
CFU) o senza comunicazione (2 CFU). Tali attività debbono essere
certificate per poter essere valutate dal Collegio dottorale. Alla fine
di ciascun anno accademico il Collegio dei Docenti del Dottorato si riunisce
per valutare l'attività complessiva svolta da ciascun dottorando
e assegnare i CFU previsti.
Ultimo aggiornamento: 14 / 01 / 11 - 11:11:06