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DOCENTI

NICOLA GASBARRO

mail n.gasbarro@tiscali.it



Corso 2006-2007


Religioni e interculturalità

giovedì 15 marzo ore 17.00—20.00
venerdì 16 marzo ore 17.00—20.00
giovedì 22 marzo ore 17.00—20.00
venerdì 23 marzo ore 17.00—20.00

Comunicazioni

Non sono presenti comunicazioni

Materiali

NEW! Le indicazioni bibliografiche rimangono quelle del corso 2005-2006.

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Corso 2005-2006


Religioni e interculturalità

venerdì 16 giugno ore 17.00—20.00 (Aula Verra)
sabato 17 giugno ore 11.00—13.00 (Sala riunioni del Dip. di Filosofia)
giovedì 22 giugno ore 17.00—20.00 (Aula Verra)
venerdì 23 giugno ore 17.00—20.00 (Aula Verra)

Comunicazioni

La lezione del 17 giugno si terrà nella sala riunioni del Dipartimento di Filosofia e non in Aula Verra.


Materiali

Indicazioni bibliografiche
  • Alan Aldridge, La religione nel mondo contemporaneo, Il Mulino, Bologna 2000
    Primi due capitoli (pp.15-56) e l'ultimo (pp. 249-287)
  • Lester R.Kurtz, Le religioni nell'era della globalizzazione, Il Mulino, Bologna 2000
    Primi due capitoli (pp.13-75) e capitoli 6 e 7 (pp.227-325)
  • Samuel P. Huntington, Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale, Garzanti, Milano 1997
    Si discuterà di questo testo in modo approfondito a lezione
  • Carlo Tullio-Altan, Le grandi religioni a confronto, Feltrinelli, Milano 2002
    Soprattutto l'introduzione (pp.13-33) e la parte finale (pp.267-300)
  • Nicola Gasbarro, Noi e l'Islam, pp.205-247
    in "Il sacro e la storia", Edizioni Rosminiane, Stresa 2003


Curriculum


Nicola Gasbarro è Professore Associato presso la Facolta' di Lingue e Letterature Straniere e del Dipartimento di Scienze Filosofiche e Storico Sociali dell'Università di Udine. Insegna Religioni dei popoli primitivi nel corso di laurea in Lingue; Antropologia della multiculturalità nel corso di Laurea in Comunicazione; Antropologia culturale nel corso di Laurea in Linguistica. E' inoltre collaboratore scientifico interno del Centro Internazionale sul Plurilinguismo dell'Università degli Studi di Udine.

Alcune pubblicazioni
  • Noi e L'Islam
    in Il sacro e la storia, Edizioni Rosminiane, 2003
  • traduzione e cura di Marc Augé, “Il dio oggetto”, Meltemi editore, 2002
  • scelta di testi e introduzione di la “Città dell'Islam” e la “Città della Guerra”, Giuffrè editore, 1991


Materiali > Noi e l'Islam
(Nicola Gasbarro, Noi e l'Islam, in “Il sacro e la storia”, Edizioni Rosminiane, Stresa 2003, pp.205-247)

Vorrei prima di tutto ringraziare il “Centro Internazionale di Studi Rosminiani”: dare la possibilità ad uno storico delle religioni di discutere e confrontarsi con studiosi di altre discipline su “Il sacro e la storia. Le civiltà alla prova” è un'occasione intellettuale non solo di riflessione storica sul presente come problema comparativo di civiltà, ma soprattutto di indicazione, nei limiti del possibile, di diverse prospettive teoriche ed etico-pratiche di analisi della storicità culturale, che sembra sempre più rinchiudersi nel sistema di lunga durata della modernità.

I due problemi sono connessi: mentre la cosiddetta “globalizzazione” delle civiltà e dei diversi percorsi di senso entra di fatto nella nostra vita quotidiana, siamo sempre più portati a chiudere le frontiere del nostro immaginario culturale in un presente simbolicamente continuo e socialmente ordinato, che, nelle sue formulazioni “di diritto”, rischia di non fare più i conti con i “fatti” che in qualche modo ne mettono in discussione la logica. Di più: ad ogni determinazione dei confini culturali corrisponde una chiusura diacronica del presente e sul presente, che tende a diventare “ideologia” del sistema e soprattutto a impedire ogni possibile immaginazione futura sui fini della vita sociale.

Fine non solo di un possibile trascendimento storico, ma anche di qualsiasi trascendentalità etica e di ogni trascendenza religiosa. A mio avviso - ed è il primo problema che mi permetto di sottolineare come oggetto di riflessione- ogni cosiddetta “rinascita del sacro”, al di là della sua plausibilità ermeneutica, ed ogni “rivincita di Dio”, al di là di ogni possibile rivendicazione storico-culturale di appartenenza, non può non scontrarsi con un sistema che etnocentricamente ha deciso “la fine della storia” . Questa riflessione sul nostro sistema e sui suoi valori di lunga durata non può ignorare le diversità storiche che lo costringono al confronto...

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Pagina aggiornata l'11 marzo 2007