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PROF. GIAMPIERO SCIORTINO
Data di nascita: 21 giugno 1964
Luogo di nascita: Roma
Residenza:
Cittadinanza:
Telefono:
Email: sciorti@uniroma3.it
DATI CARRIERA ACCADEMICA
Nel 1991 consegue l'abilitazione alla professione
di Ingegnere presso la Università di Roma "La
Sapienza".
Nel 1991 risulta vincitore del concorso per l'ammissione al
corso di Dottorato di Ricerca in Ingegneria Idraulica VI ciclo
presso l' Università degli Studi di Napoli "Federico
II". Nel 1994 consegue il titolo di Dottore di Ricerca
discutendo la tesi "Evoluzione Dinamica di Moti di Larga
Scala: Modello per la Simulazione Numerica".
Nel 1996 risulta vincitore del concorso ad un posto di ricercatore
nel settore disciplinare H01A presso l' Università
degli Studi di Roma Tre. Prende servizio 1/11/1996 come ricercatore
universitario presso il Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria
Civile dell' Università degli Studi di Roma Tre. Nel
1999 viene confermato nel ruolo di ricercatore.
Nel novembre del 2003 risulta vincitore di un concorso per
professore associato al Politecnico di Bari e nel marzo del
2004 prende servizio come professore associato presso il Dipartimento
di Scienze dell'Ingegneria Civile dell'Università degli
Studi - Roma Tre.
ATTIVITA' DIDATTICA
Nei primi tre anni di servizio nel ruolo di di ricercatore
presso la facoltà di Ingegneria dell' Università
degli Studi di Roma Tre l'attività didattica è
consistita in:
esercitazioni inerenti al corso di Idraulica per Ingegneria
Civile, docente Prof. Mario Morganti (aa.aa. 1996/97, 1997/98,
1998/99).
Negli anni di servizio nel ruolo di ricercatore confermato
presso la facoltà di Ingegneria dell' Università
degli Studi di Roma Tre l'attività didattica è
consistita in:
esercitazioni inerenti al corso di Idraulica per Ingegneria
Civile, docente Prof. Mario Morganti (aa.aa. 1999/00, 2000/01,
2001/02).
supplenza del corso di Idrodinamica nel corso di Diploma Universitario
in Ingegneria Meccanica (aa.aa. 1999/00, 2000/01).
supplenza del corso di Idrodinamica nel corso di Laurea in
Ingegneria Meccanica nuovo ordinamento (aa.aa. 2001/02).
- ha effettuato seminari su argomenti monografici relativi
alla attività didattica e di ricerca.
- ha fornito un'intensa attività di supporto ed
assistenza agli studenti relativamente ai menzionati corsi
di Idraulica ed Idrodinamica
- ha preso parte, in qualità di membro, alle commissioni
d'esame dei corsi menzionati
- ha preso parte, in qualità di membro, a varie
commissioni di laurea inerenti le lauree in Ingegneria Civile
- ha preso parte, in qualità di membro, alla commissione
per l'orientamento universitario inerente la laurea in Ingegneria
Civile (aa.aa. 2001/02,2002/03)
ATTIVITA' SCIENTIFICA
L' attività scientifica si è sviluppata
in un ambito tematico che comprende argomenti di ricerca dell'idraulica
e della meccanica dei fluidi. In particolare lo studio si
è articolato su tre principali linee di ricerca:
- Evoluzione Dinamica di Strutture di Larga Scala in flussi
di scia
- Correnti a Superficie Libera
- Flussi Oscillanti in Contenitori in Movimento
Relativamente alla linea a), tale studio ha lo scopo di analizzare
la dinamica delle strutture di larga scala, ovvero gli aspetti
macroscopicamente più significativi di deflussi vorticosi
di interesse tecnico mediante l' utilizzo di sistemi dinamici
non lineari a bassi gradi libertà. Questo filone di
ricerca è stato sviluppato definendo opportuni modelli
matematici di evoluzione delle suddette strutture e confrontandone
le simulazioni numeriche direttamente con dati sperimentali.
Relativamente alla linea b), tale studio ha lo scopo di definire
opportuni modelli di evoluzione per correnti a superficie
libera, che, con un accettabile costo computazionale, permettano
di simulare processi dinamici di interesse per l' Ingegneria
Idraulica. In particolare tale studio si propone di definire
opportuni modelli di chiusura adatti a simulare le interazioni
fra campi risolti e non risolti nell'ambito di equazioni che
sono state sottoposte ad operazioni di media temporale e/o
spaziale.
Relativamente alla linea c), tale studio si propone l'analisi
di fenomeni di Sloshing di liquidi all' interno di contenitori
sottoposti ad oscillazioni dovute a rotazione del contenitore
stesso. Tale studio è stato effettuato sia dal punto
di vista sperimentale sia da quello teorico, mediante l' utilizzo
di nuovi modelli matematici basati su opportune tecniche variazionali.
L'analisi di tali fenomeni è stata effettuata sia nel
caso di un solo liquido omogeneo sia nel caso di fluidi stratificati.
EVOLUZIONE DINAMICA DI STRUTTURE DI LARGA SCALA IN
FLUSSI DI SCIA
Relativamente a tale linea di ricerca lo studio effettuato
ha avuto lo scopo di analizzare la dinamica delle strutture
di larga scala, ovvero gli aspetti macroscopicamente più
significativi di deflussi vorticosi di interesse tecnico,
mediante l' utilizzo di sistemi dinamici non lineari a bassi
gradi libertà. Questo filone di ricerca è stato
sviluppato definendo opportuni modelli matematici di evoluzione
delle suddette strutture confrontandone le simulazioni numeriche
direttamente con dati sperimentali. In particolare, durante
il triennio del Dottorato di Ricerca è stato approfondito
uno studio sia teorico che sperimentale sulla dinamica delle
strutture di larga scala a valle di un cilindro investito
da una corrente uniforme.
Dal punto di vista sperimentale, all'interno di una cabaletta
a ricircolazione, è stato montato un cilindretto con
asse orizzontale ortogonale alla direzione del flusso e opportunamente
immerso in una zona di profilo sensibilmente "piatto".
Le strutture vorticose di larga scala a valle del cilindro
sono state studiate in regime di transizione. Mediante l'utilizzo
sia di tecniche di visualizzazione e successiva digitalizzazione
delle immagini, sia la misura puntuale dei campi di velocità
mediante anemometria laser, è stata realizzata una
estesa campagna di misure nella zona di scia detta near-wake,
atta a valicare il modello matematico definito nell'ambito
della stessa tesi di Dottorato di Ricerca.
Dal punto di vista teorico, è stato definito un originale
modello matematico atto a descrivere l'evoluzione di disturbi
sia bidimensionali che tridimensionali sovrimposti a flussi
di base tipo shear-flows. Tale modello è stato validato
sia simulando le condizioni sperimentali realizzate in cabaletta
di tipo bidimensionale sia utilizzando dati presi in letteratura
di tipo tridimensionale.
CORRENTI A SUPERFICIE LIBERA
Lo studio delle correnti a superficie libera è di primario
interesse nelle applicazioni dell'Ingegneria Idraulica. Il
lavoro di ricerca condotto su tale argomento parte dalla elaborazione
di un modello bidimensionale, in cui si tiene conto degli
effetti legati alla turbolenza tramite una opportuna definizione
della lunghezza di mescolamento in correnti idriche gradualmente
variate. Tale modello viene successivamente validato attraverso
il confronto con dati reperiti in letteratura
FLUSSI OSCILLANTI IN CONTENITORI DI MOVIMENTO
Lo studio dello sloshing con un singolo fluido omogeneo
o con un sistema fluido stratificato (costituito da due o
più fluidi immiscibili) è argomento di notevole
interesse sia teorico che applicativo. Lo studio di tale fenomeno
viene in molti casi effettuato mediante l'utilizzo di modelli
matematici che ipotizzano un moto a potenziale in un sistema
di riferimento inerziale rispetto al quale il contenitore
contenente il sistema fluido viene forzato a oscillare. In
recenti lavori viene illustrata una metodologia, basata su
un approccio variazionale, che consente di descrivere il moto
del liquido con un sistema di equazioni differenziali ordinarie
non lineari. La novità di tale approccio metodologico
consiste nel fatto che viene evitato il consueto sviluppo
in serie delle equazioni rispetto alla elevazione della superficie
libera, tenendo così in conto la reale nonlinearità
del sistema. Inoltre viene presentata una innovativa tecnica
di troncamento basata sull'utilizzo delle autofunzioni empiriche
di Karhunen-Loeve, al fine di selezionare i modi che maggiormente
contribuiscono alla dinamica evolutiva del sistema oggetto
di studio. La novità è legata al fatto che tali
autofunzioni non vengono direttamente utilizzate per decomporre
la superficie libera, ma solo da tramite per ottenere informazioni
sull'energia associabile ad altre autofunzioni utilizzate
per descrivere l'evoluzione del sistema.
L'approccio variazionale viene successivamente applicato al
caso di sloshing di un sistema fluido stratificato costituito
da due fluidi immiscibili sovrapposti.
COLLABORAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI ED INTERNAZIONALI
Nel biennio 1997-1998 partecipa con l' unità
operativa dell' Università di Roma Tre ad un progetto
di ricerca scientifica di rilevante interesse nazionale dal
titolo: "Processi Vorticosi, Turbolenti e Caotici: Applicazioni
Impiantistiche ed Ambientali". Responsabile nazionale
Prof. Guelfo Pulci Doria, responsabile unità locale
Prof. Paolo Mele.
Nel 1999 partecipa con l' unità operativa dell' Università
di Roma Tre ad un progetto di ricerca scientifica (di durata
biennale) di rilevante interesse nazionale dal titolo: "Fenomeni
di Interazione in Processi Vorticosi, Turbolenti, Oscillatori:
Applicazioni Impiantistiche,Ambientali, Fisiologiche".
Responsabile nazionale Prof. Guelfo Pulci Doria, responsabile
unità locale Prof. Paolo Mele.
Nell'anno 1999-2000 collabora al progetto di per la realizzazione
di una canaletta di ricircolazione destinata al nuovo laboratorio
di Idraulica del Dipartimento di Scienze di Ingegneria Civile.
E' stato recentemente componente della Commissione giudicatrice
per la valutazione comparativa ad un posto di ricercatore
universitario per il settore scientifico-disciplinare H01A-Idraulica
- tenutasi presso la facoltà di Ingegneria dell'Università
di Napoli Federico II.
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