| PROF. ING. LEOPOLDO
FRANCO
Data di nascita: 28 giugno 1955
Luogo di nascita: Roma
Residenza:
Cittadinanza:
Telefono:
Email: leofranc@uniroma3.it
DATI CARRIERA ACCADEMICA
L'attività scientifica e didattica del prof.
Franco si è svolta presso diverse sedi, dove egli ha
progressivamente operato nel corso della sua carriera.
Ha preso avvio nel 1981 presso l'ex Istituto di Idraulica
e Costruzioni Idrauliche della Facoltà di Ingegneria
dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza",
dove ha prestato servizio in qualità di incaricato
delle esercitazioni agli studenti del corso di "Costruzioni
Marittime" (prof. A. Noli), di correlatore di tesi di
laurea e lettore per seminari integrativi dello stesso corso
riguardanti l'ingegneria offshore e costiera. Ha anche partecipato
alle commissioni d'esame dei corsi di Costruzioni Marittime
e di Costruzioni Idrauliche I.
Nel 1983 ha vinto una borsa di studio di 6 mesi del CNR e
ne ha regolarmente usufruito presso il laboratorio idraulico
Hydraulics Research, Wallingford (UK), partecipando a ricerche
nel campo della modellistica fisica e matematica applicata
all'ingegneria marittima e costiera sotto la direzione del
Dr. M. W. Owen. Dopo la presentazione al CNR della relazione
sulle ricerche compiute ha ricevuto un premio finale.
Nell'aprile 1983 è risultato vincitore del primo concorso
libero a ricercatore universitario per il gruppo di discipline
n. 121("Costruzioni Idrauliche") e dal 1984 ha preso
servizio nel Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Strade
dell'Università di Roma "La Sapienza".
Nell'ottobre 1986 è poi risultato vincitore del primo
concorso libero a professore associato per il gruppo di discipline
n. 213 ("Costruzioni Idrauliche e Marittime") e
dal luglio 1987 ha preso servizio presso il Politecnico di
Milano (fino all'ottobre 1995) tenendo il corso di "Regime
e Protezione dei Litorali".
Nel 1988 è stato confermato nel ruolo di ricercatore.
Nel 1991, a seguito del triennio di straordinariato, è
stato anche confermato nel ruolo di professore associato con
giudizio "molto positivo".
Attualmente presta servizio presso la Facoltà di Ingegneria
dell'Università degli Studi di Roma Tre in qualità
di professore associato confermato nel settore scientifico-disciplinare
H01C "Costruzioni Marittime", tenendo il corso di
"Ingegneria costiera" per il corso di laurea in
Ingegneria Civile.
Nel novembre 2001 è risultato vincitore in una valutazione
comparativa per n.1 posto di professore universitario di prima
fascia - settore scientifico-disciplinare H01C "Costruzioni
Marittime" presso l'Università degli Studi di
Ancona.
ATTIVITA' DIDATTICA
Didattica istituzionale
L'attività didattica del prof. Franco ha preso avvio
nel 1981 presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università
di Roma "La Sapienza", nell'ex Istituto di Idraulica
e Costruzioni Idrauliche, dove egli ha svolto le esercitazioni
del corso di "Costruzioni Marittime" tenuto dal
prof. A. Noli ed è stato correlatore di numerose tesi
di laurea su argomenti di Costruzioni Marittime.
Egli ha anche regolarmente tenuto lezioni seminariali intagrative
dello stesso corso riguardanti l'ingegneria offshore e l'idrodinamica
costiera.
Ha anche partecipato alle commissioni d'esame dei corsi di
Costruzioni Marittime e di Costruzioni Idrauliche I.
Questi incarichi didattici sono stati svolti anche dopo la
presa di servizio quale ricercatore nel 1984 presso il neo
Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Strade dell'Università
di Roma "La Sapienza".
Dopo la presa di servizio come professore associato al Politecnico
di Milano nel 1987, il prof. Franco ha continuato a tenere
alcune lezioni seminariali sulla "Dinamica e Difesa delle
coste" agli studenti del corso di Costruzioni Marittime
(prof. A.Noli) dell'Universita' di Roma La Sapienza.
Dall'anno accademico 1987-88 al 1995-96 ha tenuto presso
il Politecnico di Milano il nuovo insegnamento di "Regime
e Protezione dei Litorali", impartito agli allievi del
IV e V anno dei Corsi di Laurea in "Ingegneria Civile
Idraulica" ed "Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio".
Dal 1995-96 tiene un analogo corso denominato "Ingegneria
Costiera" nell'Universita' di Roma Tre, per il corso
di laurea in Ingegneria Civile.
Il numero degli allievi iscritti al corso ogni anno al Politecnico
è aumentato progressivamente fino a 70 unità.
A Roma Tre il corso è seguito da 15-20 studenti all'anno.
Il programma del corso annuale comprende sinteticamente:
un'introduzione storica e geografica con elementi di oceanografia
fisica e meteorologia; elementi teorici di idraulica marittima:
generazione e propagazione del moto ondoso, misura ed analisi
statistica e spettrale del moto ondoso reale, modelli di previsione;
teoria lineare, rifrazione, diffrazione, riflessione e frangimento
delle onde, maree ed altre variazioni del livello marino,
idrodinamica costiera; statistica delle onde estreme; azioni
esercitate dal moto ondoso sulle opere marittime (a parete,
a scogliera, su pali); progetto e costruzione delle opere
di difesa dal moto ondoso per la protezione dei porti e delle
spiagge; criteri di pianificazione e progettazione dei porti
(turistici in particolare); cenni sulle piattaforme offshore;
morfodinamica costiera (sedimentologia, trasporto solido longitudinale
e trasversale, modello ad una linea); progetto e gestione
degli interventi di protezione delle spiagge: opere radenti,
pennelli, barriere distaccate, ripascimenti artificiali; cenni
sui modelli fisici e matematici per l'ingegneria marittima.
In parallelo vengono svolte una dozzina di esercitazioni applicative
di tipo numerico e progettuale sui temi anzidetti ed in particolare:
analisi zero-crossing di una registrazione ondametrica; calcolo
dei fetch efficaci e ricostruzione di mareggiate con metodo
SMB; statistica onde estreme con metodo POT; ricostruzione
spettri d'energia Jonswap; tracciamento piani d'onda; calcolo
sovralzi e caratteristiche ondose al frangimento; dimensionamento
di una diga a gettata con e senza massiccio di coronamento,
anche con criterio probabilistico; verifica di stabilità
di una diga di tipo composto; evoluzione della linea di riva
a ridosso di un porto con modello ad una linea.
Ogni anno, oltre allo svolgimento delle lezioni e degli esami
di profitto il docente ha:
- svolto personalmente le esercitazioni numeriche e progettuali
del corso;
- redatto appunti e dispense per la preparazione dell'esame;
- integrato le lezioni con la proiezione di proprie diapositive
tecniche e videocassette didattiche;
- seguito come relatore numerosi studenti nello svolgimento
di tesi di laurea (nel 1994 una tesi sugli effetti ambientali
del dragaggio ha vinto un premio internazionale istituito
dalla IADC);
- guidato gli studenti alla visita dei laboratori idraulici
dell'ENEL-CRIS di Milano, del Centro Sperimentale di Voltabarozzo
(Padova) e della ESTRAMED di Pomezia per osservare modelli
fisici in canaletta ed in vasca;
- organizzato e guidato visite d'istruzione presso cantieri
di opere di ingegneria costiera (interventi per la salvaguardia
di Venezia e della sua laguna, dighe frangiflutti del porto
industriale di Porto Torres, Civitavecchia, Livorno, Genova,
ripascimento artificiale della spiaggia di Ostia (Roma),
barriere di protezione del litorale di Ancona, porti turistici
di Lignano Punta Faro, Ostia, Salivoli);
- coordinato speciali seminari integrativi del corso tenuti
da esperti esterni;
- aggiornato e ampliato la biblioteca di Ingegneria Costiera
e Marittima dell'ex Istituto di Idraulica del Politecnico;
- ha avviato numerosi contatti con varie università
europee per la mobilità studentesca (SOCRATES) seguendo
diversi studenti stranieri in Italia e allievi italiani
all'estero. Inoltre ha partecipato con altri colleghi europei
(nell'ambito del programma ERASMUS) alla redazione di un
testo illustrato di introduzione all'ingegneria costiera,
da utilizzare come base didattica comune agli omologhi corsi
nelle varie università d'Europa.
Inoltre dal 1989 al 1992 ha collaborato con il prof. A. Lamberti
in qualità di tutore dell'ing. G. Passoni nell'ambito
del dottorato di Ricerca in Ingegneria Idraulica facente capo
al consorzio Bologna, Milano, Pavia e Torino. La tesi di carattere
teorico-sperimentale dal titolo " Onde a fronte ripido
su pareti verticali" è stata discussa il 9/9/92
ed è stata molto apprezzata dalla commissione giudicatrice
nazionale per il conferimento del titolo.
Dal 1988 al 1995 è stato commissario agli esami di
stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere (2
sessioni all'anno) per il corso di laurea in Ingegneria Civile
DSPT al Politecnico di Milano.
Oltre alla partecipazione ai vari organismi di facoltà
delle diverse sedi di servizio, è stato membro dal
1988 al 1995 della Commissione di Orientamento Didattico per
il corso di laurea in Ingegneria Civile DSPT al Politecnico
di Milano e dal 1996 al 1998 della Commissione di Coordinamento
e Valutazione Didattica della Facoltà di Ingegneria
dell'Università di Roma Tre.
Per due volte, nel 1990 e nel 1997, il prof. Franco è
stato membro della commissione giudicatrice del Concorso per
il conferimento del titolo di Dottore di Ricerca in "Ingegneria
Idraulica" e in "Costruzioni Idrauliche" (n.257).
Nel 1997 ha fatto parte della Commissione d'esame per l'assegnazione
di una borsa post-dottorato in Costruzioni Idrauliche all'Università
di Roma Tre.
Nel 1997 e 1999 è stato commissario in due distinti
concorsi per posti di professore associato nel settore H01C
"Costruzioni marittime".
Didattica non istituzionale
Il prof.Franco ha tenuto numerosi corsi e seminari di perfezionamento
ed aggiornamento in sedi diverse anche all'estero, come riassunto
nel seguito in ordine cronologico.
- Nell'aprile del 1983 ha tenuto una lezione su "Oscillazioni
del livello marino nei bacini portuali al Corso di Istruzione
Permanente sulle "Opere interne portuali" promosso
dall'ANIAI (Associazione Nazionale Ingegneri e Architetti
Italiani) presso la facoltà di Ingegneria dell'Università
di Roma.
- Dal 1988 al 1991 ha svolto lezioni di Ingegneria Costiera
ai corsi di aggiornamento di "Idrologia e gestione
delle risorse idriche" per ingegneri latino-americani,
tenuti nell'ambito del programma di Istruzione Permanente
del Politecnico, con il supporto del Ministero degli Affari
Esteri (MAE).
- Nell'aprile del 1990 è stato invitato dalla Delft
University of Tecnology (Olanda) a tenere alcune lezioni
su "Effect of Constructions" nel corso "Coastal
Morphology" organizzato dal CEEC (Civil Engineering
European Courses) nell'ambito del programma comunitario
COMETT rivolto agli ingegneri e ricercatori europei.
- Nell'ottobre del 1991 ha partecipato come docente sull'argomento
"Vento, onde e fenomeni relativi" al corso di
aggiornamento "Problemi attuali di strutture offshore
e marine" organizzato dall'AIOM presso il Politecnico
di Milano.
- Nell'aprile 1992 è stato invitato dal prof. C.C.
Mei a tenere un seminario di ingegneria costiera sulla "salvaguardia
della laguna di Venezia" presso il MIT di Cambridge,
Mass., USA.
- Nell'ottobre 1992, su invito del comitato organizzatore
della XXIII Conferenza Internazionale di Ingegneria Costiera
(ICCE'92) a Venezia, ha tenuto la lezione "The Italian
experience in the design and construction of vertical breakwaters"
nell'ambito dello short Course on "Design and Reliability
of Coastal Structures".
- Sia nel 1992 che nel 1993 e 1995, su invito dell'International
Centre for Science and High Tecnology (ICS/UNIDO), ha tenuto
lezioni sul tema "Coastal Protection" nell'ambito
dell'International Course in Coastal Zone Management organizzato
a Monselice e Venezia.
- Nel 1993 e 1994 è stato docente al Corso di Ingegneria
Ambientale e V.I.A. promosso dall'Ordine degli Ingegneri
della Provincia di Roma per l'aggiornamento degli ingegneri
su temi inerenti la protezione delle coste e l'impatto dei
porti turistici.
- Nel dicembre 1994 è stato docente nel "MAST
Advanced Study Course" su "Probabilistic Approach
to the Design of Reliable Coastal Structures" organizzato
con supporto comunitario dal prof. A.Lamberti a Bologna
e rivolto a giovani ricercatori ed ingegneri europei.
- Nel 1995 è stato invitato dal prof.A.L.Materazzi
a tenere un seminario sulle dighe marittime presso l'Università
di Perugia.
- Nel 1996 ha tenuto lezioni al corso su "Esame dei
fenomeni connessi con il moto ondoso e con il formarsi delle
maree" presso i Servizi Tecnici Nazionali - Presidenza
del Consiglio dei Ministri a Roma.
- Dal gennaio 1996 al 2000 è stato co-direttore e
docente per il corso di aggiornamento sulla "Progettazione
integrata dei porti turistici" tenuto a cadenza annuale
presso il DISET del Politecnico di Milano.
- Nel 1996 a Milano e nel 1997 a Roma è stato docente
al 1° e 2° corso di aggiornamento su Regime e Protezione
dei Litorali organizzato dalla sezione italiana AIPCN, ENEL-Cris,
Politecnico di Milano e Università di Roma. Gli atti
del corso, contenenti tre capitoli curati dal candidato,
sono stati pubblicati dalla sezione italiana dell'AIPCN
e costituiscono un utile riferimento didattico.
- Nel 1997 ha partecipato al ciclo di seminari e conferenze
dell'Area di Costruzioni Idrauliche e Marittime organizzato
dal Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Strade dell'Università
di Roma "La Sapienza".
- Nell'ottobre 1997 è stato invitato a tenere presso
l'Institution of Civil Engineers a Londra un seminario sulle
dighe marittime a cassoni.
- Nel 1998 ha tenuto seminari di morfodinamica ed ingegneria
costiera presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università
di Camerino.
- Nel 1998-1999-2000 ha partecipato con relazioni su diversi
temi ai successivi cicli di seminari sulle "Opere Portuali
e di Difesa delle Coste" organizzato dalla Sezione
Italiana AIPCN e dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
- Nel 1999, su invito del Comitato organizzatore del V°
COPEDEC, ha tenuto una lezione su "Design of small
craft harbours" nell'ambito dello Short Course di Ingegneria
Costiera tenuto a Cape Town (Sud Africa).
- Nel 1999 e 2000 ha tenuto lezioni presso l'Istituto Centrale
per il Restauro sul tema della "Conservazione dei beni
archeologici in siti costieri" agli allievi del corso
di perfezionamento in restauro e conservazione dei materiali
archeologici di provenienza subacquea.
ATTIVITA' SCIENTIFICA
Temi e metodi di studio
L'attività scientifica del prof.Franco risulta variamente
articolata, comprendendo lavori teorici e sperimentali, metodologici
e tecnici. Essa è indirizzata in modo omogeneo e continuativo
ai moderni temi di idraulica marittima e di ingegneria portuale
e costiera afferenti al gruppo di discipline "Costruzioni
Marittime".
L'argomento principale delle ricerche è stato l'interazione
tra moto ondoso e strutture a mare, studiata sia mediante
lo sviluppo e l'applicazione di modelli matematici, sia soprattutto
con l'esecuzione in diversi laboratori di numerose prove su
modelli idraulici in scala ridotta 2D e 3D. In laboratorio
sono state anche condotte alcune prove di resistenza strutturale
su campioni di calcestruzzo per applicazioni marittime.
Inoltre il prof. Franco ha partecipato ad indagini di campo:
sulla misura del moto ondoso; sul comportamento di dighe frangiflutti,
anche con misure strumentali; sul monitoraggio di spiagge
naturali ed artificiali; sugli effettivi requisiti progettuali
dei moderni porti turistici.
Ha poi condotto ricerche con metodologie numeriche:
- sul comportamento agli urti di strutture di calcestruzzo
fibro-rinforzato (modelli ad elementi finiti);
- sull'analisi spettrale e statistica delle caratteristiche
del moto ondoso misurate nei mari italiani;
- sulla previsione e propagazione delle onde di mare e
loro interazione con bassi fondali;
- sull'evoluzione della linea di spiaggia (in presenza
o meno di opere a mare);
- sull'interrimento dei canali d'accesso portuali.
Infine ha sviluppato ricerche di carattere storico-archeologico
inerenti l'ingegneria marittima e costiera.
Per quanto riguarda le ricerche di laboratorio esse sono
state sviluppate nei seguenti centri:
- presso Hydraulics Research, Wallingford (GB) nel 1983,
con particolare interesse al fenomeno della risalita (runup)
e della riflessione del moto ondoso irregolare su pareti
inclinate, anche porose.
- presso il laboratorio del Dipartimento di Ingegneria
Civile dell'Università di Firenze nel 1986-87, con
la misura delle portate di tracimazione di onde random su
modelli 2D di dighe a scogliera.
- nella vasca marittima dell'ESTRAMED di Pomezia (studio
della concentrazione del moto ondoso su angoli concavi di
dighe frangiflutti nel 1988 e prove di tracimazione su gettate
con diversi tipi di massi artificiali nel 1998);
- presso il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica
dell'Università di Roma (prove di resistenza su calcestruzzi
fibrorinforzati nel 1989 e su campioni estratti da massi
artificiali nel 1994);
- nei laboratori idraulici dell'ENEL-Cris a Milano (prove
2D di tracimazione su dighe a cassoni dal 1989 al 1997)
- nel laboratorio idraulico del Centro Sperimentale di
Voltabarozzo (Padova) del Magistrato alle Acque di Venezia
(prove 2D di stabilità di scogliere radenti e studi
su modelli 3D di propagazione di onde corte e lunghe nelle
bocche della laguna di Venezia)
- nel grande canale ad onde GWK di Hannover (350x7x5 m)
ancora per prove di sormonto di dighe a gettata con modello
in grande scala
- nella vasca per moto ondoso multidirezionale del Delft
Hydraulics a De Voorst in Olanda (prove 3D di tracimazione,
pressioni e forze su dighe a cassoni nel 1994-95)
- nella canaletta del laboratorio di meccanica dei fluidi
dell'Università di Edimburgo (misure di trasmissione
e pressione su parete verticale nel 1999-2000).
Gli originali risultati delle successive ricerche sperimentali
sui sormonti ondosi su dighe a parete hanno raccolto autorevoli
apprezzamenti anche in sede internazionale. Nella discussione
pubblicata a pag.377 del libro "Coastal Structures and
Breakwaters" (ICE, Londra 1992) il Dr J.van der Meer
dichiara "The Authors gave a new and very good contribution
to coastal engineering research". I risultati più
significativi sono riportati in una memoria pubblicata sul
Journal of Waterway, Port, Coastal and Ocean Engineering dell'ASCE
- New York (n.2/1999) e su EXCERPTA n.12/1998. Essi sono anche
stati inseriti nel nuovo "CEM - Coastal Engineeering
Manual" americano in corso di edizione quale aggiornamento
del vecchio Shore Protection Manual (1984).
Progetti e Contratti di ricerca
Dalla presa di servizio come ricercatore (1984) Leopoldo
Franco ha partecipato continuativamente a programmi annuali
di ricerca nazionali MPI - MURST 40% coordinati dal prof.E.Benassai
nel settore delle Costruzioni Marittime: dal 1988 al 1995
in qualità di responsabile dell'Unità Locale
del Politecnico di Milano e dal 1995 per l'Università
di Roma Tre.
Dal 1989, quale responsabile scientifico del D.I.I.A.R. del
Politecnico di Milano, ha sottoscritto contratti di ricerca
per i seguenti progetti nazionali ed internazionali:
- il primo con l'ENEL - CRIS aveva per obiettivo la misura
in canaletta delle portate individuali di tracimazione di
onde irregolari e relativi effetti su modelli di strutture
a parete verticale con variabili caratteristiche geometriche
ed idrauliche;
- il secondo di durata triennale (1990-92) era parte di
un grande progetto di ricerca comunitario che riuniva i
più importanti laboratori idraulici ed istituti universitari
europei (MAST G6-S, Coastal Structures) e riguardava lo
studio delle azioni esercitate da onde frangenti su opere
verticali e del relativo comportamento dinamico. Lo studio
si è sviluppato attraverso: esperienze al vero di
dighe italiane di tipo composto (con analisi di dissesti),
indagini su modello fisico in grande scala presso il laboratorio
del Franzius Institute di Hannover (D) ed impiego di nuovi
modelli matematici in collaborazione con l'Università
di Bristol (GB).
- il successivo progetto di ricerca triennale europeo MAST
II "Monolithic Coastal Structures" si è
svolto nel periodo 1993-95: il contributo di ricerca si
è incentrato sull'approfondimento dei fenomeni di
tracimazione e di spinta delle onde su dighe a cassone,
anche con prove su modello;
- in parallelo (1994) sono state condotte altre prove 3D
per la misura delle pressioni e dei sormonti su dighe a
cassoni nella vasca ad onde multidirezionali del Delft Hydraulics,
utilizzando ulteriori finanziamenti comunitari nell'ambito
del programma LIP, Large Installation Plan, su proposta
di ricerca dello stesso candidato (per estendere i risultati
dei precedenti studi 2D).
- nel triennio 1996-98 ha poi partecipato al susseguente
progetto europeo MAST 3-PROVERBS "Probabilistic Design
of Vertical Breakwaters", mirato alla analisi probabilistica
della stabilità delle dighe a parete, con contributi
specifici sull'analisi della risposta idraulica di cassoni
perforati.
Nell'ambito dei suddetti progetti europei MAST il candidato
ha organizzato due seminari tenutisi a Roma nel settembre
1991 ed a Milano nell'aprile 1994.
Dal 1993 al 1995 ha partecipato inoltre con il DITS dell'Università
di Roma "La Sapienza" (prof.A.Noli) ad un altro
progetto di ricerca MAST II sulla durabilità dei massi
artificiali di calcestruzzo impiegati nelle dighe frangiflutti
a gettata.
Nel 1999-2000 ha partecipato al progetto di ricerca internazionale
BLOCSNET (sulle opere verticali a blocchi) finanziato dall'Ente
di Ricerca Britannico.
Nel 1999 ha siglato come coordinatore scientifico di Roma
Tre un contratto di ricerca con il Servizio Idrografico e
Mareografico Nazionale per l'esecuzione di analisi statistiche
dei dati ondametrici RON.
Nel 2000 ha infine sottoscritto, quale coordinatore dell'unità
operativa Roma Tre, un nuovo contratto di ricerca con la Unione
Europea sullo studio delle barriere sommerse a difesa delle
spiagge. Il progetto triennale DELOS "Environmental Design
of Low Crested Coastal Structures" inizierà ufficialmente
in data 1.1.2001.
Collaborazioni scientifiche nazionali ed internazionali
Dal 1987 al 1991 il prof.Franco ha partecipato al gruppo
di lavoro n. 12 (PTC II) dell'AIPCN-PIANC (Associazione Internazionale
Permanente dei Congressi di Navigazione) sull'"Analisi
delle dighe frangiflutti a scogliera": i rapporti finali,
che forniscono nuovi criteri progettuali basati sull'uso dei
coefficienti parziali di sicurezza, sono stati pubblicati
nel 1992.
Dal 1993 al 1998 ha partecipato anche al nuovo gruppo di
lavoro AIPCN n. 28 dedicato, in analogia con il precedente,
ai nuovi criteri di progetto di dighe marittime a parete (rapporti
in corso di pubblicazione).
Nel 1998 è stato eletto nel Comitato Nazionale della
Sezione Italiana della stessa AIPCN di cui è membro
attivo da molti anni.
E' tra i soci fondatori dell'INPuT (Istituto Nazionale per
la Portualità Turistica) nel 1997.
Nel 1988 (per una durata di 6 anni) è stato nominato
rappresentante italiano della Sezione Marittima dell'IAHR-AIRH
(Associazione Internazionale di Ricerche Idrauliche): in tale
ambito ha partecipato alle riunioni della sezione, alla redazione
del notiziario, alla definizione dei temi ed alla selezione
delle memorie per i congressi biennali.
Leopoldo Franco ha operato dal 1988 al 1995 in qualità
di segretario di redazione alla pubblicazione della rivista
Offshore and Marine Engineering, organo ufficiale dell'AIOM
(Associazione di Ingegneria Offshore e Marina), di cui è
stato anche consigliere.
Nel 1990 è stato invitato dalla Delft University of
Tecnology (NL) a partecipare ad un programma di ricerca europeo
(Mobile Research Pier) per la creazione di un'infrastruttura
(pontile) attrezzata per l'esecuzione di misure di campo su
spiagge sabbiose (processi idrodinamici e morfologici). Un
primo seminario si è tenuto in Olanda con il supporto
della UE, ma il progetto non ha avuto seguito.
Sempre nel 1990 è stato invitato dal Computational
Mechanics Institute del Wessex Institute of Tecnology di Southampton
a contribuire alla redazione di un libro sui nuovi criteri
di progettazione e costruzione dei porti turistici ("Marina
Developments") pubblicato nel 1993 in collaborazione
con l'ing. Marconi. Nel 1995 è poi stato dato alle
stampe il testo tradotto in italiano ed ampliato nei contenuti.
Il libro è stato ancora aggiornato in una seconda edizione
del 1999.
Nel 1992 ha contribuito alla redazione e raccolta di schede-questionario
sull'offerta di attrezzature di laboratorio e modelli matematici
disponibili in Italia. Le schede sono state pubblicate dal
Gruppo Modellisti Marittimi Italiani sulla rivista Idrotecnica
n.2 , 1993
Nel periodo 1992-94 ha fatto parte della Commissione di Studio
ministeriale per la redazione delle Istruzioni Tecniche per
la progettazione delle Dighe Marittime, pubblicate dal Consiglio
Superiore LLPP e dal CNR - GNDCI (pubbl. n.1450/96).
Nel 1992 è stato invitato dal governo canadese a presenziare
e fungere da "chairman" al congresso OMAE (Offshore
Mechanics and Arctic Engineering) di Calgary, Canada.
Ha partecipato (spesso come relatore o coordinatore) a molti
convegni scientifici in Italia ed all'estero (es. ICCE), facendo
parte del comitato scientifico di alcune conferenze (es. Coastal
Structures'99).
Ha partecipato in qualità di "referee" alla
selezione delle memorie presentate ai Congresso IAHR di Ottawa
(1989) e di Madrid (1991). E' stato revisore di articoli scientifici
per le riviste di settore "Coastal Engineering - Elsevier"
e "ASCE - JPCOE".
Nel 1993 è stato co-editore di un numero speciale
della rivista "Coastal Engineering" (Elsevier) sulle
dighe marittime a parete verticale.
Ulteriore testimonianza del riconoscimento internazionale
del candidato è rappresentata dal recente invito del
Dr Takahashi a partecipare come relatore al convegno su "Advanced
Design of Maritime Structures in the 21st Century" che
si terrà a Yokosuka (Giappone) il 5-7 marzo 2001.
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