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SPACE
Project
Semi-active and Passive Control of the Dynamic
Behaviour of Structures subjected to Earthquakes, Wind
and Vibrations |
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data di inizio: 1° aprile 2000 - data
prevista di completamento: 31 marzo 2003 |
Dipartimento coinvolto:
Dipartimento di Progettazione e Scienze
dell'Architettura (DiPSA)
Sezione di Teoria e Tecnica delle
Costruzioni
Università degli Studi di Roma Tre
via della Madonna dei Monti n. 40 - 00184
Roma
tel.: 06/4818.833 - fax: 06/4818.625
http://www.uniroma3.it/sta/Cos/index.html |
Responsabile per il
DiPSA:
prof. ing.
Giorgio SERINO
e-mail: serino@uniroma3.it
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IL PROGETTO
Il progetto di ricerca SPACE (Semi-active
and PAssive Control of the Dynamic Behaviour of
Structures subjected to Earthquakes, Wind and
Vibrations) finanziato dalla
Commissione Europea nell’ambito del V Programma Quadro
(programma: energia, ambiente e sviluppo sostenibile - azione
chiave: prodotti innovativi) ha come obiettivo lo sviluppo di:
a) sistemi innovativi per il controllo
della risposta strutturale di edifici, ponti ed impianti
industriali soggetti ad azioni dinamiche a bassa frequenza
(sisma e vento) mediante l'utilizzo di dispositivi
semi-attivi a fluido magnetoreologico e/o ad orifizio
variabile;
b) sistemi per l'isolamento 2- e/o 3-D,
mediante dispositivi elastomerici avanzati, di apparati
industriali di controllo e ambienti speciali come teatri,
musei, ecc., particolarmente sensibili alle vibrazioni
indotte da azioni dinamiche a bassa ed alta frequenza (sisma
e traffico).
E' prevista al termine del progetto la
redazione di un manuale ad uso dei progettisti, che
rappresenterà per i potenziali utenti uno strumento pratico
per l’implementazione delle tecnologie innovative passive e
semi-attive oggetto della ricerca.
I PARTECIPANTI
Il gruppo di lavoro è altamente
complementare e multidisciplinare, ed è formato dai seguenti
nove partners appartenenti a cinque diversi paesi dell'Unione
Europea:
• MAURER SÖHNE GmbH (D): contraente
principale e produttore dei dispositivi
• BILFINGER + BERGER Bauaktiengesellshaft
(D): progettazione strutturale (edifici e ponti)
• THOMSON MARCONI SONAR s.a.s. (F):
elettronica di controllo
• POLITECNICO DI STOCCOLMA (S): ricerca
sui fluidi magnetoreologici
• ENEL.HYDRO/ISMES (I): laboratorio prove
strutturali
• ENEA (I): modellazione numerica e prove
su elastomeri
• ENEL.HYDRO/PIS (I): utilizzatore finale
per le apparecchiature elettriche
• UNIVERSITÀ DI ROMA TRE: ricerca sui
sistemi innovativi di controllo strutturale
• TUN ABDUL RAZAK RESEARCH CENTRE (UK):
materiali e dispositivi elastomerici
LA METODOLOGIA
Il progetto SPACE risponde ad alcune
esigenze sociali, tra le quali l'incremento del livello di
sicurezza delle costruzioni localizzate in zone ad alta
sismicità o particolarmente sensibili all'azione del vento,
il miglioramento della qualità della vita delle persone che
risiedono o lavorano in edifici siti in aree fortemente
urbanizzate e soggetti a vibrazioni indotte dal traffico o da
macchinari industriali, la salvaguardia dei livelli
occupazionali a seguito di un evento sismico o altri disastri
naturali attraverso la mancata dislocazione delle attività
produttive sul territorio, il mantenimento in funzione degli
impianti di produzione di energia durante la fase di emergenza
seguente un terremoto, la riduzione dei rischi ambientali
conseguenti al danneggiamento di un impianto chimico.
Il progetto si articola in una serie di
fasi: la selezione di strutture civili e industriali più
rappresentative per l’applicazione del controllo strutturale
semi-attivo e dell’isolamento dalle vibrazioni, lo sviluppo
del sistema di controllo semi-attivo, il progetto e la
costruzione di dispositivi per il controllo strutturale e l’isolamento,
l’implementazione di modelli numerici delle strutture reali
e di loro prototipi e le relative analisi dinamiche, lo
sviluppo di modelli numerici dei dispositivi, l'esecuzione di
prove dinamiche sui dispositivi, sulle strutture reali e sui
prototipi delle stesse, la valutazione dei benefici tecnici ed
economici del controllo strutturale e dell’isolamento, ed,
infine, la stesura del manuale ad uso dei progettisti
contenente le procedure per l’implementazione delle suddette
tecnologie.
L’approccio adottato per sviluppare
dispositivi aventi caratteristiche migliori rispetto a quelli
attualmente presenti sul mercato è quello di partire dalla
tecnologia corrente relativa ai dispositivi oleodinamici
passivi a fluido inserendo elettrovalvole per il controllo
automatico del flusso ovvero utilizzando fluidi
magnetoreologici. Si intende inoltre migliorare gli attuali
sistemi di isolamento dalle azioni sismiche orizzontali basati
sull'utilizzo di appoggi elastomerici armati con lamierini in
acciaio sviluppando nuovi dispositivi capaci di filtrare anche
le vibrazioni causate dal traffico e da macchinari
industriali, nonché l'azione sismica verticale.
Il programma di ricerca ha durata triennale
e si articola in dieci parti di durata variabile, dette Workpackages
(WP), dedicate allo svolgimento delle varie fasi. Per ciascuna
di esse è indicato un partner responsabile, che ha il compito
di redigere alla fine del WP una sintesi dei rapporti redatti
dagli altri Partner coinvolti.
IL RUOLO DI ROMA TRE
Il DiPSA è direttamente coinvolto nel
secondo WP (Sviluppo del sistema di controllo semi-attivo)
comprendente la definizione della strategia di controllo ed i
relativi algoritmi per i dispositivi semi-attivi, nonché la
progettazione e costruzione del sistema di sensori e
dell'elettronica di controllo. È inoltre direttamente
coinvolto nel quarto WP (Modelli numerici dei dispositivi ed
analisi dinamiche) che riguarda lo sviluppo dei modelli
numerici dei dispositivi analizzati e la loro validazione
sulla base dei risultati sperimentali. E' infine responsabile
del penultimo WP (Manuale utente ad uso dei progettisti).
I CASI DI STUDIO
Aspetto caratterizzante della ricerca è l’esecuzione
di prove su strutture reali (in sito) e su modelli (in
laboratorio), allo scopo di verificare il comportamento dei
dispositivi innovativi sviluppati nel corso della ricerca e di
valutare la loro capacità di migliorare la risposta
strutturale. Le strutture selezionate sono una ciminiera
industriale, un modello in scala ridotta di edificio in
acciaio, ed un prototipo di una camera di controllo di una
centrale di produzione dell'energia elettrica.
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