Eumetazoa

Gli Eumetazoi rappresentano la stragrande maggioranza degli organismi animali. La notevole differenziazione istologica in veri e propri tessuti ed organi ha da sempre suggerito una loro posizione filogenetica derivata rispetto ai Parazoa (Poriferi e Placozoi) o ai Mesozoa (Rombozoi e Ortonettidi). Rispetto a questi, gli Eumetazoi svilupparono fin dalle origini un'apertura boccale definita ed organi ben delineati, facendo pensare ad un raggruppamento di verosimile origine monofiletica. Inoltre, seguendo la sistematica cladistica, sia i Parazoi che i Mesozoi farebbero parte dei Eumetazoi, in quanto discendenti dagli stessi gruppi di Protozoi.

Distinguiamo gli Eumetazoi più primitivi a simmetria originariamente raggiata o secondariamente biradiale (Radiata) e quelli più derivati, con simmetria bilaterale (Bilateria). Dei primi fanno parte solo gli Cnidaria e gli Ctenophora, entrambi diploblastici; tutti gli altri phyla hanno un piano strutturale originario fondato sulla simmetria bilaterale e sono triploblastici.

Nella sistematica tradizionale vengono distinti tre rami filogenetici di Bilaterii, in base alla presenza e all'origine embrionale delle cavità del corpo: Acelomati, Pseudocelomati e Celomati. Questi ultimi vengono poi suddivisi in Protostomia e Deuterostomia, in base a caratteristiche dello sviluppo embrionale, come il tipo di segmentazione (spirale o radiale), l'origine del mesoderma (dal blastomero 4d o da tasche endodermiche), l'origine del celoma (da bande mesodermiche o da tasche enteroceliche) e l'origine della bocca e dell'ano. Nei Protostomi il blastoporo si trasforma nella bocca, mentre nei Deuterostomi va a formare l'ano. Tuttavia diversi phyla presentano caratteristiche intermedie fra i due rami.

Negli ultimi anni, nuovi approcci di ricerca hanno cambiato la posizione di alcuni phyla (Brachiopodi, Chetognati, Briozoi e Foronidei) dai Deuterostomi ai Protostomi. Per avere un quadro delle relazioni filogenetiche fra i Bilateria, vedi i due alberi costruiti rispettivamente con dati molecolari (18S rRNA) da vari autori e in base alla morfologia (Nielsen, 2001). Il primo approccio suddivide i Protostomia in due grandi cluster: Ecdysozoa (animali che fanno la muta) e Lophotrochozoa (animali che possiedono forme larvali di tipo trocofora).


Phyla