
Il manuale del progetto Areste
Tratto dalla presentazione di Asunción Miura - Direttrice Generale della Donna -
al CD-Rom facente parte del materiale didattico relativo al progetto
Esperte, esperti, soci del progetto
In attuazione del Progamma relativo alla strategia quadro comunitaria in materia di parità tra gli uomini e le donne per il quadriennio 2001-2005, la Commissione Europea ha emanato, nell'anno 2001, un bando, indirizzato agli enti pubblici e privati ed alle organizzazioni non governative, per la presentazione di progetti per promuovere le pari opportunità tra gli uomini e le donne.
Espletate le procedure di gara, è stato selezionto ed approvato il progetto "ARESTE: Eliminare gli Stereotipi", presentato dalla Direzione Generale della Donna della Comunidad di Madrid con lo scopo di promuovere un cambiamento nella rappresentazione sterotipata delle donne e degli uomini nei mezzi di comunicazione e nella pubblicità.
Il contenuto del Cd-Rom è il frutto del lavoro di squadra dei soci nazionali e trasnazionali: Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri d'Italia, Commissione per la Parità dei Diritti e per i Diritti delle Donne della Presidenza del Consiglio dei Ministri del Portogallo, Università Parigi 8, Università Roma Tre, Università degli Studi di Firenze, Università Fernando Pessoa di Oporto, Università Complutense di Madrid, Università di Siviglia, Università Europea di Madrid e Ente Pubblico di Radio e Televisione di Madrid (Telemadrid).
La participazione di vari Stati ad uno stesso progetto non sarebbe stata possibile senza l'impulso e l'appoggio della Commissione Europea e senza il suo impegno a potenziarne la transnazionalità. Una volta ancora abbiamo constatato che il lavoro di squadra è importante quanto il risultato finale. L' innegabile componente di complessità dovuta alla transnazionalità dei progetti europei viene compensata dagli innumerevoli vantaggi che presenta questa interrelazione tra esperte e esperti di distinti paesi. Professionalmente, questa diversità contribusce alla reflessione, apporta aspetti e esperienze nuove, dà colore ed apre altre finestre dalle quali osservare la nuova società che già comincia a delinearsi. E' anche essenziale per l' arricchimento umano. Pertanto, se di qualcosa ci si deve rallegrare, è del lavoro di squadra, degli atteggiamenti positivi, dei consensi, nonostante la varietà dei punti di vista personali, della comprensione, della flessibilità e dello sforzo per portare avanti il lavoro con l'unico scopo di contribuire alla costruzione di una società più uguale. Per tutto ciò, grazie a coloro che lo hanno reso possibile.
ARESTE nasce come risposta alla constatazione del fatto che il progresso nella parità di opportunità tra le donne e gli uomini si scontra con lo scoglio degli stereotipi di genere i quali, tra le altre cose, attribuiscono alle donne l' ambito privato e famigliare e agli uomini lo spazio pubblico e quello professionale. Questi stereotipi categorizzano le donne e gli uomini, paragonano gli uni alle altre, attribuiscono loro caratteristiche predeterminate alle quali dovrebbero corrispondere e culminano con un processo di riconoscimento, nel quale, in misura maggiore, prevale tutto quanto sia relativo al maschile a detrimento del femminile. Questo processo incasella le persone in ragione del loro sesso, esige che rispondano a modelli irraggiungibili e genera pregiudizi sociali per cui, ad esempio, si ritiene che gli uomini sono adatti ad occuparsi delle questioni pubbliche e professionali e che le donne devono occuparsi della cura della famiglia e delle faccende domestiche. Come risultato, gli stereotipi di genere gettano il seme che favorisce la diseguaglianza tra le donne e gli uomini in ambiti vitali come nell'accesso al lavoro ed ai posti di decisione, nelle differenze di retribuzione, nella diversa assunzione di responsabilità familiari e domestiche, impedendo o ostacolando il pieno inserimento delle une e degli altri nella vita professionale, politica, economica, sociale e famigliare.
Sono molti gli sforzi privati e pubblici che vengono messi in opera per modificare questi schemi. Ciononostante gli stereotipi continuano a venire trasmessi attraverso i principali agenti della socializzazzione: la famiglia, la scuola e i mezzi di comunicazione; la reiterazione di immagini e messaggi in tutti questi ambiti cristallizza pregiudizi che incidono sul comportamento sociale e sul trattamento quotidiano delle donne e degli uomini.
Per questa ragione, la Direzione Generale della Donna e i soci del progetto hanno ritenuto che uno dei principali mezzi per "eliminare" gli stereotipi è la formazione degli addetti ai lavori: ARESTE si dirige in particolare ai docenti e agli alunni delle facoltà collegate ai mezzi di comunicazione e la pubblicità al fine di promuovere l' inserimento o il rafforzamento della prospettiva di genere negli studi universitari e incidere, in futuro, sulla modificazione degli attuali messaggi e immagini di donne e uomini che attribuiscono ruoli, funzioni e atteggiamenti in funzione del sesso.
Il Cd-Rom, che comprende sei moduli, non vuole essere uno studio comparato tra i Paesi che hanno partecipato alla sua elaborazione, ma vuole esaminare i diversi mezzi di comunicazione al fine di scoprire ed analizzare gli stereotipi di genere e far riflettere sugli stessi. Si tratta di offrire un nuovo modo di vedere di cui tener conto quando si riporta una notizia, si scrive un articolo, si fa un film, un programma televisivo o radiofonico, un annuncio pubblicitario o si elabora un programma per personal computer.
Ogni modulo ci avvicina ad un mezzo di comunicazione da un angolo di visuale particolare e diverso e ci aiuta a riflettere sui suoi messaggi, sui suoi contenuti e sulle sue immagini. La diversità dei punti di vista, delle modalità di inquadramento, delle opinioni, delle filosofie e della terminologia fanno parte della ricchezza del lavoro.
Da ultimo, la Direzione Generale della Donna dell' Assessorato al Lavoro della Comunidad di Madrid ringrazia ancora una volta tutti coloro che hanno reso possibile ARESTE per il loro lavoro, per le loro idee, per il loro sforzo. Ci auguriamo che questo materiale didattico costituisca un passo avanti per "eliminare gli stereotipi sessisti" e contribuisca alla creazione di una società nuova in cui donne ed uomini condividano la vita con parità.
Asunción Miura - Direttrice Generale della Donna
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