Comitato Pari Opportunità
Università degli Studi Roma Tre

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Gli obiettivi

Comitato Pari Opportunità
1) Attivare un Comitato Pari Opportunità, riconosciuto nello Statuto dell'Ateneo, che veda la rappresentanza di tutte le componenti dell'Università (Docenti, Studenti e personale tecnico amministrativo). L'importanza di tali comitati costituiti presso gli atenei, in attuazione della legge n.125/1991 è fondamentale in quanto entrano a far parte con pieno diritto del Forum degli Organismi di Parità, costituito presso il Dipartimento del Ministero. Lo scopo ultimo è quello poi che tale Comitato sia riconosciuto nello Statuto dell'Ateneo.

2) Creare un sito che rappresenti tale Comitato e tutte le azioni positive promosse dal CPO: una sorta di forum trasversale che, pur tenendo presenti le specificità dei vari settori disciplinari, diffonda in tutto l'Ateneo una sensibilità verso una cultura delle differenze e le problematiche di genere. Da un punto di vista più strettamente didattico è necessario sottolineare un dato importante e recente, forse non recepito dalla comunità universitaria: ben 17 classi di studio includono negli obiettivi formativi l'indicazione della prospettiva di genere o delle politiche delle pari opportunità (decreto Zecchino che istituisce le classi di lauree specialistiche, finanziamenti per borse di dottorato e post-dottorato "programmi Marie Curie" della Comunità Europea).

3) Avviare forme di innovazioni didattiche sfruttando gli spazi aperti dell'autonomia universitaria e del riordino degli studi universitari, (nuovi corsi di laurea, di specializzazione etc.)
È perciò necessaria la collaborazione di rappresentanti delle diverse aree per elaborare proposte in vista dell'istituzione di moduli (anche interdisciplinari) specificamente determinati ed indirizzati alla prospettiva di genere ed alla cultura delle differenze, nonché a portare alla luce i contributi delle donne in vari ambiti del sapere e del vivere sociale. Un esempio concreto già realizzato: l'Università di Bergamo, Facoltà di Economia, ha stabilito la possibilità per lo studente di ottenere quattro crediti su insegnamenti concernenti pari opportunità e cultura di genere.

4) Considerando che i dati ufficiali italiani indicano un'importante e costante crescita delle donne alla formazione superiore e alla cultura, segnalando da un lato la forte motivazione che sostiene le giovani, dall'altro un notevole ritardo nello sviluppo della loro carriera con evidenti squilibri della loro rappresentanza ai livelli più alti(questo forse non vale per Roma tre) vogliamo promuovere corsi di studio che soddisfino sia una formazione di base nel settore degli studi di genere e delle culture delle differenze,sia rispondere alle esigenze di nuove professionalità, e vorrei sottolineare come sempre l'intesa tra Crui e Ministero raccomandi forme di sperimentazioni curricolari e didattiche che concorrono a formare nuovi profili professionali o che rinnovino professioni tradizionali(medico, magistrato,architetto,psicolo e insegnante).

Comitato Pari Opportunità

5) promuovere un Master di due anni sulle pari opportunità, partendo dalle positive esperienze già esistenti nella nostra Università: dottorato in Dottrine politiche e questione femminile presso la Facoltà di Scienze Politiche e il corso di Perfezionamento in Storia e Temi del Pensiero femminile, presso il Dipartimento di Filosofia.

6) Organizzare Corsi di aggiornamento/formazione anche in collaborazione con Enti esterni su Alfabetizzazione alle culture della differenza, e una iniziativa in tal senso è in via di definizione.

7) Organizzare iniziative congiunte di varie Facoltà (Economia, Scienze della Formazione, Lettere) con il Ministero degli Esteri per la Cooperazione alla sviluppo,con particolare attenzione alla condizione della donna.

8) Creare un Centro interuniversitario e interdipartimentale di riflessione teorica su queste tematiche in collaborazione con le università: La Sapienza, LUISS, Università di Siena (proposta già approvata dai Dipartimenti interessati).

9) Collaborazione con Enti Locali per promuovere iniziative e dare visibilità alle iniziative già presenti relative alle tematiche di genere e le politiche di pari opportunità, soprattutto utilizzando i Fondi europei veicolati da quelli. In questo contesto è in via di definizione una convenzione con ASSOLEI,associazione di donne per la tutela dei diritti delle lavoratrici e contro le molestie sul lavoro, che metterebbe a disposizione dell'Università il proprio materiale informatico.

10) Intervenire nel favorire programmi nuovi di orientamento universitario dei giovani e delle giovani,tenendo conto della coerenza tra offerta universitaria e richieste del mercato del lavoro, ma insieme anche l'identità di genere dei destinatari stessi(giovani), considerando le vocazioni personali,ed evitando condizionamenti esercitati dai modelli sociali dominanti,specie per le giovani studentesse, troppo spesso spinte a scelte cristallizate nei ruoli prefigurati nella famiglia e nella società.

11) Collegato con quanto sopra indire un concorso per le studentesse e gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori della Provincia di Roma per un elaborato/tema su queste tematiche.

12) dal prossimo a.a. una consuetudine di incontri trimestrali, aperti a tutti i membri dell'Università e del territorio, su contenuti particolarmente significativi del nostro presente come il problema dei Diritti umani, Donne e immigrazione, Donne e salute, Lavoro, Infanzia, ruoli di genere, in collaborazione con l'Unicef (quest'ultimo in via di definizione).

13) In occasione dell'anno giubilare si è organizzata l'iniziativa: Episodi di santità femminile a Roma tra il XIV e il XX secolo: cinque itinerari storico artistici alla ricerca delle tracce lasciate nella città dalle sante, con il patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Presidenza del consiglio e del MURST.

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Comitato Pari Opportunità
dell'Università degli Studi Roma Tre
Sede: via Ostiense, 169 I piano - 00154 - Roma
Telefono: 06.5733.2225 - Indirizzo e-mail: cpo@uniroma3.it
Orario al pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì 10.00 – 13.00 - martedì e giovedì 14.00 – 17.00