AMBITI DISCIPLINARI
Questo Collegio Didattico fa riferimento alla classe 13, Scienze dei beni culturali. La sua più incisiva caratterizzazione si identifica pertanto con il forte rilievo che si intende attribuire, da una parte, alla problematica della conservazione come componente primaria nella vicenda dei beni culturali e, dall’altra, alla analisi diacronica come supporto funzionale alla impostazione degli interventi di conservazione e di restauro. Il titolo scelto, Storia e conservazione del patrimonio artisticoe archeologico, oltre a costituire la necessaria premessa per il Dottorato di ricerca (Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura) attivo ormai da diversi anni presso il Dipartimento di studi storico-artistici, archeologici e sulla conservazione, arricchisce di nuove implicazioni formative, con le integrazioni richieste dalla legge, il curriculum attualmente in vigore all’interno della Facoltà di Lettere.
Finalità del Corso di laurea è, in particolare, fornire le conoscenze di base e professionalizzanti per operatori archeologi e storici dell’arte del mondo della conservazione e della tutela dei beni storico-artistici ed archeologici, dell'editoria d’arte – sia tradizionale che aperta alle nuove tecnologie della comunicazione - e dell'organizzazione di attività culturali presso istituzioni ed enti pubblici e privati. In particolare questo progetto metterà a frutto le potenzialità cognitive e formative legate alla peculiarità contestuale di Roma, centro artistico capitale tra il Mediterraneo e l’Europa. Il conseguimento della laurea in Storia e conservazione del patrimonio artistico consente, altresì, la prosecuzione degli studi e la successiva specializzazione per accedere ai ruoli direttivi nelle Soprintendenze.
Di conseguenza, il curriculum triennale proposto, pur prevedendo il conseguente sbocco nelle lauree specialistiche in Archeologia e Storia dell’Arte, è prevalentemente mirato alla formazione di base di un operatore dei Beni Culturali di livello qualificato. Tale figura di operatore, dotato anche degli strumenti utili a gestire i processi di comunicazione editoriale (tradizionale e digitale) ed espositiva (musei e mostre), e di didattica del tempo libero (guide turistiche, visite guidate, consulenze per escursioni), può trovare sbocchi professionali in società e cooperative di servizi operanti in campo archeologico, in piccole e medie imprese impegnate nelle attività del turismo e della fruizione dei beni culturali, nonché nei ruoli ausiliari della Pubblica Amministrazione nel settore dei beni culturali e della cultura e istruzione in genere (soprintendenze, musei, enti locali, università…) anche per quanto concerne collaborazioni ad attività didattiche, pubblicistiche e di organizzazione di eventi culturali. Si pensa in tal senso a figure in grado di collaborare alla progettazione delle attività di restauro – dalle indagini preliminari alla diagnostica alla fase operativa –, all’organizzazione della didattica museale (per diverse tipologie di visitatori, dagli allievi delle scuole dell’obbligo agli studenti universitari e ad utenti di diversa qualificazione) e anche a figure quali quella dell’addetto alla catalogazione, in grado di inventariare, classificare, schedare il patrimonio di chiese, musei, collezioni in vista della costituzione e dell’aggiornamento del catalogo generale del patrimonio culturale italiano.