PREMESSA
Dall’anno
accademico 2001-2002, l’Università è cambiata.
Per conseguire la laurea sono sufficienti tre anni e non più quattro. Ma,
dopo il conseguimento della laurea triennale, chi vorrà proseguire negli studi
universitari potrà farlo iscrivendosi ai corsi di laurea specialistica, di
durata biennale.
La laurea di primo livello (triennale) è volta a fornire allo studente
un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, nonché
l’acquisizione di specifiche competenze professionali. La laurea
specialistica, invece, fornisce allo studente una formazione di livello
avanzato, per l’esercizio di attività di elevata qualificazione , in ambiti
specifici.
Questo nuovo modello di Università risponde a due esigenze:
La durata più breve del corso di laurea comporterà curricula e programmi
più agili, con una prova finale consistente nell’elaborazione e
nella discussione di una tesina.
Un’altra importante novità della riforma consiste nell’introduzione del CFU:
questa sigla sta ad indicare il credito formativo universitario,
vale a dire un numero che, in base a determinati parametri, indica quanto
tempo lo studente ha dovuto dedicare ad una determinata attività formativa.
Perciò il CFU non ha nulla a che vedere col voto: il voto è (e continuerà ad
essere) il numero (in trentesimi) che indica la valutazione del profitto fatta
dal docente. Convenzionalmente la legge stabilisce che un CFU corrisponde a
25 ore di studio (comprensive sia del tempo dedicato alla frequenza sia del
tempo dedicato allo studio individuale). Ogni attività formativa ha un
numero di CFU predeterminato. Questo significa che lo studente, nel momento
in cui deciderà di dedicarsi ad una qualsiasi attività formativa prevista dal
suo curriculum, saprà preliminarmente quanti crediti gli verranno
assegnati a conclusione di quella attività.
Per conseguire la laurea Triennale occorrerà aver acquisito 180
crediti, mentre per la laurea Magistrale ne occorreranno 300 (vale a dire i
180 della laurea triennale più ulteriori 120 crediti).
Le attività formative che si concludono con una verifica del profitto (esami o
esoneri) comportano la registrazione dei relativi CFU solo se la verifica del
profitto risulta positiva. Una prova d’esame superata positivamente comporta,
quindi, la registrazione del voto (deciso, naturalmente, dalla commissione) e,
contestualmente, quella dei CFU (predeterminati); invece, i CFU non vengono
registrati se la prova d’esame si conclude con esito negativo.