D.M. 270/2004
A. A. 2010-2011
S.s.d. L/ART 04 Storia e tecnica del restauro
Docente: Mario Micheli
CFU 6
I Semestre
36 ore
Laurea Triennale
Il corso è composto da 1 Unità Didattica pari a 6 CFU (36 ore) dedicata alla Laurea Triennale.
Nel Corso sono ripercorse le tappe fondamentali dell’intero processo storico di evoluzione del restauro e della tutela, a partire dal mondo antico e sono approfondite le vicende che riguardano il Medio Evo, il Quattrocento, il Cinquecento, il restauro della scultura a partire dal Cinquecento fino alla modernità nel pensiero di J. Winckelmann, la pionieristica disposizione verso la prevenzione e la manutenzionedi Pietro Edwards a Venezia alla fine del Settecento,la prima metà dell' Ottocento ed i primi provvedimenti moderni per la tutela nello Stato Pontificio, le contrastanti posizioni di E. Viollet le Duc in Francia e di John Ruskin e William Morris in Inghilterra,il restauro in Italia dopo l'Unità, la nascita della moderna cultura del restauro italiana con Camillo Boito,il restauro 'scientifico' con Gustavo Giovannoni. Il percorso proseguefino alla ideazione del Gabinetto Centrale del Restauro da parte di Giulio Carlo Argan. Particolare rilievo sarà dato alle vicende che hanno riguardato l’Istituto Centrale del Restauro, dal momento della sua fondazione fino ai nostri giorni.
Nell’ambito del corso si ripercorre inoltre la storia del pensiero teorico del restauro del Novecento e si considera con particolare attenzione il pensiero teorico del restauro formulato da Cesare Brandi, la sua diffusione nel mondo e la sua attualità.
Sono affrontate le questioni di metodo riguardanti monumenti e manufatti archeologici, l’architettura in generale e le opere d’arte figurativa.
Si forniscono inoltre gli opportuni collegamenti con le altre discipline che caratterizzano il corso di studi come gli insegnamenti di: Storia dell’Arte, Storia della critica d’arte, Fondamenti di letteratura artistica, Museologia, Storia delle tecniche artistiche,gli insegnamenti di ambito archeologico, Legislazione dei Beni Culturali, al fine di favorire la creazione di unavisione multidisciplinare del restauro.
modalità d’esame
La prova d'esame consiste in un colloquio nel corso del quale lo studente dovrà mostrare di avere le nozioni necessarie per elaborare un suo discorso critico, esprimendosi con la proprietà di linguaggio adeguata alla materia
Bibliografia
C. Brandi, Teoria del restauro, Einaudi, 1977 (testo integrale)
Brani scelti:
L. Vlad Borrelli, Restauro archeologico, storia e materiali, Viella editore, 2003, pp. 13-124
da A. Conti, Storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte, Electa, 1988:
cap. VI Venezia e Pietro Edwards, pp. 154-187
cap. VII Tra Settecento eOttocento, pp. 188-227
cap. VIII Il restauro tra accademia e romanticismo, pp. 228- 275
cap. IX Il restauro nell’Italia unita, pp. 276-328.
G. C. Argan, Restauro delle opere d’arte. Progettata istituzione di un Gabinetto centrale del restauro, relazione al convegno dei Soprintendenti, Roma, 1938, inLa creazione dell’Istituto Centrale del Restauro, a cura di M. Serio, Roma, 1989
G. Buzzanca, P. Cinti, Un equipe multidisciplinare: l’Istituto Centrale del Restauro di Roma, in L’emozione e la regola. I gruppi creativi in Europa dal 1850 al 1950, a cura di D. De Masi, Edizioni Laterza, 1991, pp. 281-314
M. Micheli Il modello organizzativo dell’Istituto Centrale per il restauro e le conseguenze sul piano metodologico, in La teoria del restauro nel novecento da Riegl a Brandi, Atti del Convegno Internazionale, a cura di M. Andaloro, Nardini editore 2006, pp. 167-178
M. Micheli, L’attività dell’ICR all’estero negli anni Cinquanta, in Omaggio a Cesare Brandi nell’anno del centenario della nascita (a cura di C. Bon Valsassina), Edifir, 2008, pp. 181-187.
da G. Urbani, Intorno al restauro”, Skira, 2000:
pp. 25-30 Problemi di conservazione
pp. 31-35 Dal restauro alla manutenzione
pp. 43-48 La scienza e l’arte della conservazione dei beni culturali
pp. 65-68 Il restauro tra scienza e estetica
pp. 69-74 Il problema del rudere nella Teoria del Restauro di Cesare Brandi
pp. 103-112 Piano pilota per la conservazione programmata dei beni culturali dell’Umbria
da M. Cordaro, Restauro e tutela, Scritti scelti (1969-1999), Annali dell’Associazione R. Bianchi Bandinelli, 8/2000:
pp. 24-30 Sull’inutilita’ di una nuova carta del restauro
pp. 31-34 Uso e abuso delle indagini scientifiche
pp. 55-77 Teoria e pratica del restauro in Cesare Brandi
pp. 80-88 Alcuni problemi di metodo per la conservazionedell’arte contemporanea
M. I. Catalano, A. Cerasuolo, L. Secco Suardo, G. Zorzetti, a cura di, A colloquio con Paul Philippot, in Bollettino ICR Nuova Serie, n. 2 – 2001, pp. 4-43
M. Cordaro, C. Mazzi, Censimento conservativo dei beni artistici e storici, EdizioniQuasar, 1993, pp. 1-9
Non frequentanti
Allo studio dei testi indicati i non frequentanti dovranno aggiungere:
A. Conti, Storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte, Electa, 1988: (testo integrale)
Facoltativa (ma vivamente consigliata). Coloro che non frequentano sono tenuti a integrare il programma (v. sopra).
Modalità d’esame: orale
S.s.d. L-Art/04 Storia e tecnica del restauro
Docente: Mario Micheli
A.A. 2010-2011
6 CFU
I Semestre
Ore: 36
Laurea Magistrale
Descrizione del corso
Il corso è composto da 1 Unità Didattica pari a 6 CFU (36 ore) dedicata alla Laurea Magistrale.
Obiettivo del corso è quello di favorire l’acquisizione di una approfondita conoscenza delle problematiche teoriche e metodologiche del restauro.
Il corso ripercorre la storia del pensiero teorico del restauro del Novecento, dando per scontata la conoscenza da parte degli allievi delle fondamentali tappe storiche del restauro, acquisita nel corso della Laurea Triennale.
Il corso prevede una analisi approfondita del pensiero teorico del restauro formulato da Cesare Brandi, della sua diffusione nel mondo e della sua attualità.
Sono affrontate le questioni di metodo riguardanti monumenti e manufatti archeologici, l’architettura in generale e le opere d’arte figurativa.
Nel corso ampio spazio sarà dato ad esercitazioni con la partecipazione attiva degli studenti al fine di favorire l’approfondimento dei testi utilizzati.
Si forniscono ulteriori elementi di collegamento con le altre discipline che caratterizzano il corso di studi, come gli insegnamenti di: Storia dell’Arte, Storia della critica d’arte, Fondamenti di letteratura artistica, Museologia, Storia delle tecniche artistiche, gli insegnamenti di ambito archeologico e Legislazione dei Beni Culturali, al fine di promuovere una ulteriore maturazione della visione multidisciplinare del restauro, già avviata nel corso del Triennio.
Bibliografia
C. Brandi, Teoria del restauro, Einaudi, 1977 (testo integrale)
Brani scelti:
C. Brandi, G. Urbani, L. Vlad Borrelli, R. Bonelli, Paul Philippot, voce “Restauro” in Enciclopedia Universale dell’Artevol. XI pp. 322-354, 1983;
Melucco Vaccaro, Archeologia e restauro, Il Saggiatore, 1989, pp. 200-233;
M. I. Catalano, A. Cerasuolo, L. Secco Suardo, G. Zorzetti, a cura di, A colloquio con Paul Philippot, in Bollettino ICR Nuova Serie, n. 2 – 2001, pp. 4-43;
L. Vlad Borrelli, L’archeologia italiana prima e dopo la Teoria del restauro, in La teoria del restauro nel novecento da Riegl a Brandi, Atti del Convegno Internazionale, a cura di M. Andaloro, Nardini editore 2006, pp. 215-224;
G. Carbonara, Brandi e il restauro architettonico oggi, in La teoria del restauro nel novecento da Riegl a Brandi, Atti del Convegno Internazionale, a cura di M. Andaloro, Nardini editore 2006, pp. 225-238;
Jukka Jokiletho, Alois Riegl e Cesare Brandi nel loro contesto culturale, in La teoria del restauro nel novecento da Riegl a Brandi, Atti del Convegno Internazionale, a cura di M. Andaloro, Nardini editore 2006, pp. 51-57;
P. Montorsi, Una Teoria del Restauro del contemporaneo, in Conservare l’arte contemporanea, Nardini Editore, 1991, pp. 9-57;
M. Cordaro, C. Mazzi, Censimento conservativo dei beni artistici e storici, EdizioniQuasar, 1993, pp. 1-9;
Da Omaggio a Cesare Brandi nell’anno del centenario della nascita (a cura di C. Bon Valsassina), Edifir, 2008:
M. Marabelli, Il ruolo delle indagini scientifiche per il restauro e la conservazione secondo la teoria di Cesare Brandi, pp. 67-72;
G. De Palma, M. C. Laurenti, L’evoluzione del concetto di restauro archeologico, pp. 145-152;
da M. Cordaro, Restauro e tutela, Scritti scelti (1969-1999), Annali dell’Associazione R. Bianchi Bandinelli, 8/2000:
pp. 24-30 Sull’inutilita’ di una nuova carta del restauro
pp. 31-34 Uso e abuso delle indagini scientifiche
pp. 55-77 Teoria e pratica del restauro in Cesare Brandi
pp. 80-88 Alcuni problemi di metodo per la conservazionedell’arte contemporanea
da G. Urbani, Intorno al restauro”, Skira, 2000:
pp. 25-30 Problemi di conservazione
pp. 31-35 Dal restauro alla manutenzione
pp. 43-48 La scienza e l’arte della conservazione dei beni culturali
pp. 65-68 Il restauro tra scienza e estetica
pp. 69-74 Il problema del rudere nella Teoria del Restauro di Cesare Brandi
pp. 103-112 Piano pilota per la conservazione programmata dei beni culturali dell’Umbria
Non frequentanti
Allo studio dei testi indicati i non frequentanti dovranno aggiungere:
A. Conti (a cura di), Sul restauro, Einaudi, 1988
Modalità di esame: orale
S.s.d. L-ART/04 Storia delle tecniche artistiche
Docente: Mario Micheli
A.A. 2010-2011
6 CFU
I Semestre
36 ore
Laurea Magistrale
Il corso è composto da 1 Unità Didattica pari a 6 CFU (36 ore) per Laurea Magistrale.
Nella sezione introduttiva del corso del corso sono proposti i metodi e gli strumenti della disciplina (i criteri di lettura delle fonti scritte, gli esami diretti delle testimonianze materiali, le interpretazioni delle analisi scientifiche).
Sono poi affrontate come panoramica generale le principali tecniche artistiche nel tempo e in diversi ambiti culturali attraverso la lettura critica di manufatti esemplificativi e sono evidenziate le connessioni con la storia del restauro.
Nella seconda parte del corso sono affrontate le tecniche della pittura murale a partire dal mondo greco-romano all’età moderna e sono prese in considerazione le principali fonti (Plinio, Naturalis Historia; Mappae Clavicola; Eraclio, I colori e le arti dei romani; Teofilo, De Diversi Artibus; Cennino Cennini, Il libro dell’arte; G. Vasari, Le Vite e Le tecniche artistiche; Leon Battista Alberti; De pictura; Leonardo da Vinci, Trattato della Pittura; G. B. Armenini, De’ Veri precetti della Pittura; A. Pozzo, Breve istruzione per dipingere a fresco).
Sono affrontati i materiali e le tecniche esecutive considerando i diversi tipi di supporti, gli strati preparatori, i principali pigmenti, i leganti.
Sono forniti i necessari elementi di collegamento con le discipline archeologiche e storico-artistiche che caratterizzano il corso di studi, in particolare con l’insegnamento di: Storia e tecnica del restauro, Storia della critica d’arte e Fondamenti di letteratura artistica.
Bibliografia
Voce Tecnica in Enciclopedia Universale dell’Arte, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, vol.XIII, pp. 686-770;
P. MORA, L. MORA, P. PHILIPPOT, La Conservazione delle pitture murali, Bologna, Compositori,1999, pp. 43-167;
K. HÄFNER, Experiments on reconstruction of the Roman wall paintings technique, in Roman Wall Paintings. Materials, Techniques, Analysis and Conservation, Atti del Convegno internazionale, (Fribourg, 7-9 marzo 1996), a cura di H. Bearat, M. Fuchs, M. Magetti, D. Paunier, Fribourg, 1997, pp. 143-152;
J. SCHLOSSER MAGNINO, La letteratura artistica. Manuale delle fonti della storia dell’arte moderna (1924), Firenze, La Nuova Italia, 1979, pp. 9-13; 25-34; 91-98; 289-346; 381-385;
S.B. TOSATTI, Trattati tecnico-artistici, v. in "Enciclopedia dell’arte medievale", XI, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 2000, pp. 316-319;
F.NEGRI ARNOLDI, Tecnica e scienza, in Storia dell’Arte italiana, Torino, Einaudi, 1980. vol. 4, pp. 103-203;
CONTI, Tempera, oro, pittura a fresco: la bottega dei "primitivi", in La pittura in Italia. Il Duecento e il Trecento, Milano, Electa, 1986, vol. II, pp. 513-528;
Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, a cura di G.B. Conte,Torino, Einaudi, 1988;
Thophilus, De diversis artibus, ed. C.R. DODWEL, London, 1961, Libro I, capp. XV e XVI; in alternativa vedi: Caffaro, A.: Le varie arti. De diversis artibus. Manuale di tecnica artistica medievale. Salerno, Palladio Editrice, 2000.
C. Cennini, Il libro dell’arte (edizione consigliata a cura di Fabio Frezzato, Vicenza 2003),capitoli: LXVII; LXVIII, LXIX, LXX, LXX,LXXII, XC, XCI, XCII, XCIII, XVIV;
G. Vasari, Le Vite,Firenze,1550. III.De la pittura, capp. XV-XXXV, Roma, Newton, 1991,pp.73-95;
G. Vasari, Le tecniche artistiche, Introduzione e commento di G. Baldwin Brown, Neri Pozza, Vicenza, 1996, pp. XV-XXXVIII; capp. V, VI, VII, VIII, IX, X, pp. 201-220;
G. B. Armenini, De’ Veri precetti della Pittura, Ravenna,1586. Torino, Einaudi,1988, capp. VI,VII,VIII,IX.X. del libro II;
Non frequentanti
Allo studio dei testi indicati i non frequentanti dovranno aggiungere:
F.NEGRI ARNOLDI, Il mestiere dell'arte. Introduzione alla storia delle tecniche artistiche, Paparo, 2001;
S. BORDINI, Materia e immagine. Fonti sulle tecniche della pittura, Leonardo-De Luca, Roma 1990.
Frequenza
Facoltativa (ma vivamente consigliata). Coloro che non frequentano sono tenuti a integrare il programma (v. sopra).
Modalità d’esame: orale