D.M. 270/2004
A.A. 2010-2011
S.s.d. L-ANT/10 METODOLOGIA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA 1
DOCENTE: Daniele Manacorda
CFU 6
I Semestre
36 ore
LAUREA TRIENNALE
PROPEDEUTICITA’: Si consiglia di frequentare il corso prima del modulo Metodologia della ricerca archeologica 2 (prof.ssa Medri) o parallelamente ad esso.
DESCRIZIONE DEL CORSO:
Il modulo 1 (Che cos’è l’archeologia) si propone di offrire gli strumenti chedefiniscono l’attuale natura dell’archeologia alla luce dei suoi metodi, anche nei confronti delle discipline che le sono più affini, quali la storia, la storia dell’arte e l’antropologia. La seconda parte descriverà l’approccio dell’archeologo ai contesti e agli oggetti visti attraverso le domande relative alla loro ‘nascita’, ‘vita’, ‘morte’ e ‘rinascita’. La terza parte illustrerà alcune partizioni della disciplina formatesi con lamaturazione metodologica di queste ultime generazioni, offrendo una prima informazione sul dibattito teorico interno all’archeologia e qualche riflessione sulla suaimmagineesterna e sul suo ruolo nella società contemporanea.
BIBLIOGRAFIA:
C.Renfrew-P.Bahn, Archeologia. Teorie, metodi, pratica, Bologna, Zanichelli 2006, Parte I, pp. 3-164; Parte III, pp. 501-573; D.Manacorda, Lezioni di archeologia, Roma-Bari, Laterza 2008; D.Manacorda, Il sito fra ricerca e valorizzazione, Roma, Carocci 2007; Dizionario di archeologia, a cura di R.Francovich e D.Manacorda, Roma-Bari, Laterza 2000, voci: Ambientale, archeologia; Antiquaria; Antropologia; Archeobotanica; Architettura, archeologia dell’; Archeometria; Bioarcheologia; Contesto; Cultura materiale; Datazione; Diagnostica; Etnoarcheologia; New Archaeology; Paradigma indiziario; Post-processuale, archeologia; Ricognizione; Sperimentale, archeologia; Storia; Storia dell’arte; Urbana, archeologia.
Si consiglia la lettura di: A.Schnapp, La conquista del passato, Milano, Leonardo 1994; E.Giannichedda, Archeologia teorica, Roma, Carocci 2003.
NON FREQUENTANTI:
I non frequentanti sono tenuti a concordare con il docente un programma d’esame alternativo.
FREQUENZA: facoltativa, ma vivamente consigliata..
MODALITA’ D’ESAME: test scritto, consuccessiva prova orale facoltativa.
D.M. 270/2004
S.s.d. L-ANT/10 METODOLOGIA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA
DOCENTE: Daniele Manacorda
A.A. 2010-2011
12 CFU
I Semestre
36 ore
Laurea Magistrale
Il II Modulo verrà svolto nel II Semestre
L’esame dovrà essere necessariamente svolto in una unica prova(per complessivi 12 CFU)
DESCRIZIONE DEL CORSO:
(ARCHEOLOGIAE STORIA DI UN PAESAGGIO URBANO: IL PRIMO MIGLIO DELLA VIAAPPIA A ROMA)
Il corso si svolge in maniera seminariale. Esso si propone di illustrare metodi e procedure per la ricostruzione deipaesaggi urbani succedutisi a Roma nel settore corrispondente al primo miglio dell’antica Via Appia, da Porta Capena a Porta San Sebastiano. Il corso prenderà in esame il sistema delle fonti storiche disponibili, con particolare riferimento alle fonti archeologiche, ma anche a quelle epigrafiche, letterarie, archivistiche, cartografiche ed iconografiche affrontando in un caso di studio concreto, l’applicazione dei diversi metodi della ricerca archeologica in funzione della ricostruzione storica.
Il seminario prevede a) l’illustrazione dell’evoluzione storica del paesaggio oggetto del seminario; b) l’illustrazione di ricerche specifiche, pregresse o in corso, da parte di studiosi appositamente invitati al seminario; c) l’elaborazione e la presentazione di tesine da parte dei singoli frequentanti, su temi attinenti al corso.
Bibliografia: F.Coarelli, Roma, Roma-Bari, Laterza 1980, passim; C.Pietrangeli, Guide Rionali. Rione XIX-Celio, Roma 1983; D.Gallavotti Cavallero, Guide Rionali di Roma. Rione XXI-San Saba, Roma 1989;Lexicon Topographicum Urbis Romae, I-V, Roma, Quasar1993, passim; L.Spera-S.Mineo, Via Appia – I, Roma, Libreria dello Stato 2004.
Bibliografie specifiche su singoli aspetti e monumenti verranno indicate nel corso delle lezioni.
FREQUENZA: obbligatoiria.
MODALITA’ D’ESAME:
prova espositiva e prova orale.
D.M. 270/2004
S.s.d. L-ANT/10 METODOLOGIA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA
DOCENTE: Daniele Manacorda
A.A. 2010-2011
II Semestre
36 ore
Laurea Magistrale
DESCRIZIONE DEL CORSO:
Il corso (DALLO SCAVO ALLA STORIA) intende mostrare l’applicazione concreta delle metodologie archeologiche in un caso di studio individuatonel sito delle fornaci di anfore romane di Giancola (Brindisi). Verranno illustrate le premesse storiografiche, le indagini territoriali che hanno preceduto e accompagnato lo scavo, la sequenza stratigrafica, le analisi tipologiche ed archeometriche effettuate sui manufatti, l’intreccio con i dati epigrafici e infine la ricostruzione storico-economica delle diverse fasi di occupazione del sito.
BIBLIOGRAFIA:
La bibliografia ed i materiali di studio verranno forniti nel corso delle lezioni.
NON FREQUENTANTI:
I non frequentanti sono tenuti a concordare con il docente un programma d’esame alternativo.
FREQUENZA: facoltativa, ma vivamente consigliata..
MODALITA’ D’ESAME: prova orale.
D.M.270 / 2004
S.s.d. L/ANT 10 Metodologie della ricerca archeologica
Docente:M. Medri
CFU 6
I Semestre
36 ore
Laurea Triennale
II Modulo
In corso consiste in 1 U. D. nell’ambito della quale verranno affrontati i seguenti temi.
Galleria degli antenati: Schliemann, Woolley, Boni, Wheeler.
Stratificazione geologica e stratificazione archeologica: leggi e applicazioni.
Scavo stratigrafico: principi generali, concetto di Unità stratigrafica, pratica di cantiere.
Harris matrix: principi generali e applicazioni.
Documentazione: le schede, le immagini e i grafici.
Creazione del dato: data base dello scavo e sistemi informatici di supporto.
Bibliografia
Materiali didattici on line: www.archeologiametodologie.com relativi alle conoscenze di base e alla manualistica.
E.C. Harris, Principi di stratigrafia archeologica, Roma, Carocci 1983 A. Carandini, Storie dalla terra, Torino, Einaudi 1991 C. Renfrew-P. Bahn, Archeologia. Teorie,metodi, pratica, Bologna, Zanichelli 2006, parte II, pp. 165-497. Si consiglia la lettura di : Ph. Barker, Le tecniche dello scavo archeologico,Milano, Longanesi 1981 D. Manacorda - E. Zanini, Loscavoarcheologico dalle origini a oggi, Archeo dossier 35, Novara, IGDA 1988 Il mondo dell’archeologia, I, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana 2002: Lo scavo archeologico; La ricostruzione dell’ambiente; Lo studio dei reperti, pp. 174-255.Dizionario di archeologia, a cura di R. Francovich e D. Manacorda, Roma - Bari 2000, voci:Campionatura; Ceramica; Classificazione e tipologia; Commercio, archeologia del;Conservazione; Consumo, archeologia del; Disegno ricostruttivo; Geoarcheologia;Processi formativi; Quantitativa, archeologia; Residuo; Scavo archeologico; Scavo, pratica e documentazione; Subacquea, archeologia; Valutazione.
Non frequentanti
I non frequentanti sono tenuti a concordare con il docente un programma alternativo.
Facoltativa (ma vivamente consigliata).
Modalità d’esame: scritto
L’esame consiste in un test scritto, costituito da 10 domande con risposta a testo libero e 1 diagramma stratigrafico (Harris matrix). La valutazione è in trentesimi e a ciascuna risposta possono essere attribuiti da 0 a 2,5 punti, in ragione della esattezza e della completezza di quanto esposto. Se gli iscritti alla sessione d’esame sono almeno 10 o più, il test si tiene presso l’aula informatica e viene consegnato in formato digitale; in caso contrario, il test si tiene in un’aula d’ateneo e viene consegnato in forma cartacea. Dopo tre giorni, e in ragione degli impegni del docente, verranno resi pubblici i risultati. Gli studenti possono convalidare il voto conseguito nel test oppure rifiutarlo e ripresentarsi alla sessione successiva. Dopo 2 test scritti con risultato negativo o non soddisfacente, si consiglia di concordare con il docente un colloquio orale. Allo stesso modo, possono verificarsi casi in cui il docente stesso invita i candidati a presentarsi per una domanda orale, ai fini di migliorare il punteggio conseguito, prima della registrazione del voto sul libretto.
Sono esonerati dalla prova scritta, e pertanto debbono sostenere solo la prova orale, gli studenti ERASMUS che non siano di madrelingua francese, inglese o spagnola.