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collezioni

Il patrimonio bibliografico della Biblioteca Umanistica, costituitosi intorno al nucleo originario della Biblioteca centrale della Facoltà di Magistero dell'Università degli studi La Sapienza di Roma, fondata nel 1882, si estende nel campo letterario, linguistico, filosofico, filologico, storico, geografico, e antichistico, con collezioni specializzate nei singoli settori scientifico disciplinari.
Il corpo principale è costituito dalle collezioni che appartenevano alle precedenti distinte biblioteche di istituto, poi dipartimento, della Facoltà di Magistero (Università La Sapienza), divenuta Facoltà di Lettere di Roma Tre, e all'allora Biblioteca centrale di Facoltà. Si tratta quindi di un patrimonio bibliografico da sempre volto a soddisfare gli interessi di ricerca e di didattica della comunità universitaria.
Trasformate in sezioni della Biblioteca d'area umanistica, queste raccolte sono state nell'arco di circa 15 anni incrementate in base alle esigenze didattiche e scientifiche dei docenti dei Dipartimenti afferenti alla Biblioteca e della numerosa popolazione studentesca.
Nel 2001 tutto il patrimonio della biblioteca è stato collocato negli spazi dedicati della Facoltà di Lettere e Filosofia.

Monografie

Le monografie possedute dalla Biblioteca sono conservate in maggior parte nei magazzini, a scaffale chiuso, e in parte a scaffale aperto, in sale accessibili al pubblico.
I magazzini sono due e sono accessibili unicamente dal personale in servizio. Contengono la maggior parte del materiale prestabile, nonché i testi di pregio, gran parte dei fondi e i libri antichi.
Anche le sale aperte al pubblico sono due: la Sala consultazione, al piano terra, e la Sala Coppetti, collocata al piano superiore, dove sono conservate collezioni specialistiche e alcuni Fondi di pregio donati da importanti studiosi alla Biblioteca.
Nella sala consultazione sono esposte a scaffale aperto circa 7000 opere, costituite in gran parte da dizionari, enciclopedie e monografie di supporto allo studio e alla didattica, alle quali gli utenti possono accedere senza necessità di intermediazione e che sono escluse dal prestito.
In Sala Coppetti sono direttamente accessibili agli utenti circa 24.000 documenti, organizzati per settori disciplinari, fondamentalmente riconducibili agli ambiti di ricerca dei Dipartimenti: filosofia, studi sul mondo antico, storia, geografia, lingue e letterature straniere (francese, inglese, americana, spagnola). Si tratta sia di documenti di reference, come dizionari ed enciclopedie, sia di monografie e collane di argomento altamente specializzato. E' allo studio l'allestimento delle sezioni di arabo e cinese.
Il materiale conservato nella sala è escluso dal prestito, a eccezione delle opere funzionali alla ricerca che possono essere concesse in prestito riservato ai docenti e dottorandi per cinque giorni.
Affiancano le sezioni disciplinari i volumi facenti parti di fondi donati alla biblioteca: Fondo Giorgio Melchiori (Joyce e letteratura irlandese), Fondo Baldini (letteratura inglese), Fondo New Zealand (volumi donati dalla Biblioteca dell'Ambasciata della Nuova Zelanda), Fondo Vanni Blengino (storia e letteratura ispano-americana).

Periodici

Nel ballatoio della sala consultazione sono collocati quasi tutti i periodici aperti posseduti in biblioteca, disposti in ordine alfabetico e direttamente accessibili agli utenti, mentre i periodici chiusi sono conservati in magazzino, organizzati per area disciplinare.
Tutti i periodici sono esclusi dal prestito.
Coprono i medesimi ambiti disciplinari delle raccolte della biblioteca, spaziando quindi dal settore antichistico a quelli storico, linguistico, antropologico, filosofico, filologico, geografico, letterario e sociologico.

Fondi

Nel corso degli anni la biblioteca ha arricchito il suo patrimonio con l'acquisizione di biblioteche di importanti studiosi ed enti. Tali fondi contengono testi di pregio (libri antichi, manoscritti, autografi), e opere di contenuto altamente specializzato.

Fondo Ignazio Ambrogio
: la donazione del linguista Ignazio Ambrogio (ad oggi in corso di catalogazione) è costituita da circa 2.000 volumi, che spaziano dalla storia e critica letteraria di ispirazione marxista, alla storia e filosofia dell'immediato dopoguerra, e da rare collezioni di periodici sovietici.

Fondo Gabriele Baldini: questa importante donazione di circa 2400 volumi, è costituita dai volumi facenti parte della Biblioteca di Gabriele Baldini, secondo marito di Natalia Ginzburg e uno dei più importanti anglisti del '900. Conservato a scaffale nella Sala Coppetti. I testi sono consultabili per tutti e prestabili per cinque giorni ai docenti, fatta eccezione per volumi rari e di pregio.

Fondo Vanni Blengino: biblioteca personale del Prof. Vanni Blengino, a lungo docente del nostro Ateneo, consta di 610 opere, molte delle quali pubblicate in Argentina negli anni '60, liberamente accessibili a scaffale in Sala J. Coppetti, in sola consultazione.

Fondo Umberto Bosco: Umberto Bosco, storico e letterato, nonché redattore capo dell'Enciclopedia Italiana Treccani, ha arricchito la collezione della Biblioteca con ca. 2500 monografie, escluse dal prestito.

Fondo British Council : si tratta della raccolta della biblioteca appartenuta all'istituto di cultura inglese e consta di ca. 5900 volumi, tutti prestabili.

Fondo Mario Casella: al filologo e dantista è intitolato un fondo di ca. 1300 testi, in sola consultazione, riguardanti la letteratura italiana.

Fondo Salvatore Rosati: in fase di catalogazione, comprende circa 1.200 volumi di critica e letteratura inglese e americana, facenti parte della biblioteca privata di Salvatore Rosati, saggista e critico letterario.

Fondo Goethe Institut: si tratta della raccolta della biblioteca appartenuta all'istituto di cultura tedesca e comprende 5800 volumi, tutti prestabili, principalmente di ambito storico e filosofico.

Fondo Maurizio Marconi: la donazione consta di circa 300 volumi di storia contemporanea, prevalentemente riguardanti i regimi fascista e nazista e la seconda guerra mondiale.

Fondo Giorgio Melchiori: al noto anglista, allievo di Mario Praz, è intitolato un fondo di ca. 1200 monografie. Tale fondo è costituito da un suo personale lascito e da una selezione di opere in suo onore, attinenti alla cultura e alla letteratura irlandesi. Il Fondo è conservato in Sala Coppetti ed è prestabile.

Fondo Myriam: raccoglie 2.500 volumi della biblioteca del "Circolo Virgiliano", espressione romana del movimento ermetista fondato da Giuliano Kremmerz.
Sono testi di religione, scienze occulte, esoterismo, mistica e astrologia.

Fondo New Zealand: è un fondo proveniente dall'ambasciata neozelandese composto di 660 testi relativi alla storia, all'arte e alla cultura neozelandesi. I volumi sono liberamente accessibili in Sala Coppetti e possono essere presi in prestito.

Fondo Palmiro Togliatti: i volumi appartenuti a Palmiro Togliatti sono stati acquisiti dall'Ateno nel 2000 e hanno trovato naturale collocazione presso la Biblioteca Umanistica. Grazie al prezioso lavoro di organizzazione dei circa 6400 volumi della collezione e di coordinamento delle attività di catalogazione svolto da Joris Coppetti, proseguito dopo la sua scomparsa dalle colleghe Simona Battisti e Cristina Vasta, i volumi sono stati tutti catalogati e sono adesso consultabili presso la Biblioteca.
Si segnalano nel Fondo, come è scritto nella nota introduttiva del Catalogo della mostra bibliografica organizzata nel 2004 " (...) alcune presenze significative: scritti gramsciani con numerose note manoscritte di Togliatti; scritti sul partito comunista di Thorez, Longo, Secchia, dello stesso Togliatti (anche se nel fondo sono praticamente assenti le sue opere); scritti sull'economia di Einaudi, Graziadei, Dobb, Smith, Marx (in esposizione è presente la prima, preziosa traduzione in francese del Capitale, curata dallo stesso Marx), Ricardo; le collezioni complete di Rinascita (alcune annate, però, solo in riproduzione) e del Don Pirlone, la rivista satirica pubblicata a Roma dal 1° settembre 1948 al 2 luglio 1849; le raccolte dei discorsi parlamentari di Minghetti, Rattazzi, Cavour; collezioni di classici italiani e stranieri come gli Scrittori d'Italia laterziani (la collana fondata da Benedetto Croce nel 1910) o quella dell'editore napoletano Ricciardi (che nel 1944 aveva pubblicato la traduzione italiana della storia ufficiale del partito comunista bolscevico) o della gallimardiana Pleiade; senza contare gli einaudiani Saggi e Millenni, la storia della letteratura italiana del Tiraboschi, le opere complete di Carducci (l'edizione in venti volumi), le Antiquitates Italicae e gli annali del Muratori. La presenza di opere come l'editio princeps delle Prose della volgar lingua di Pietro Bembo e delle Eleganze di Aldo Manuzio il giovane (entrambe esposte), fa venire alla mente la passione di Togliatti per gli studi filologico-letterari, ma anche la sua risaputa pignoleria nella correzione degli scritti suoi e, soprattutto, di quelli dei collaboratori".

7/5/2015