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collezioni

Raccolte

La Sezione Architettura possiede un fondo di monografie di architetti, manuali e trattati, testi di storia dell'architettura, di scienza e tecnica delle costruzioni, di pianificazione ambientale ed urbanistica. La sezione periodici è stata attivata nel 1995, ma comprende anche annate dei primi decenni del secolo delle più importanti riviste italiane di architettura. Dispone inoltre di una raccolta di video, riguardanti l'architettura in generale e la storia urbana in particolare, e di cd-rom bibliografici contenenti schede di spoglio delle principali riviste specializzate internazionali. La biblioteca collabora ai progetti del Coordinamento Nazionale delle Biblioteche di Architettura (CNBA). Possiede infine l'archivio delle Tesi di laurea (di cui è disponibile un elenco excel).

La Sezione Spettacolo possiede un patrimonio librario specializzato nelle discipline di cinema, teatro, musica e danza. Rilevante è il settore sul teatro inglese e sul teatro del Novecento e quello riguardante i media (televisione e giornalismo). Peculiarità di questa sezione è la videoteca, ricca di 7.000 titoli (formato VHS e DVD), suddivisa in 4 sezioni: cinema (specializzata in cinema italiano, offre un'ampia panoramica del cinema mondiale), teatro, musica e documentari. Presso la videoteca sono conservati e consultabili anche i video di interesse per gli studenti di architettura. E' in corso di ampliamento tutto il settore sul cinema in formato DVD.

Il posseduto della Sezione Storia dell'Arte si articola in sezioni tematiche: fonti, periegetica, saggi, monografie di pittori, scultori e architetti, storia del disegno, cataloghi di musei, cataloghi di esposizioni, cataloghi di vendita, archeologia, museologia, topografia, opere a carattere generale, periodici. Al patrimonio librario si affiancano raccolte di fotografie, diapositive e la collezione "The Witt Library" (25.000 microfiches), preziosi strumenti per la didattica e la ricerca.

Fondi

Fondo Giulio Cesare Castello (Sezione Spettacolo Lino Miccichè)
Nel 1997 la biblioteca "Lino Miccichè", a seguito dell'acquisto da parte dell'Università degli studi di Roma Tre, si è arricchita del Fondo Giulio Cesare Castello, critico teatrale e cinematografico italiano. Il Fondo Castello consiste in oltre 20000 volumi inerenti le discipline dello spettacolo e riflette pienamente la poliedricità di Castello, studioso e bibliofilo.
L'ambito del cinema è prevalente, con numerosi saggi critici, cinematografie nazionali e materiale raccolto nei numerosi viaggi di lavoro, come la documentazione sui Festival cinematografici di tutto il mondo, introvabile anche nelle biblioteche specializzate. Comprende inoltre materiali non reperibili attraverso canali tradizionali, come, tra gli altri, sceneggiature e dattiloscritti. Oltre alle monografie, il fondo comprende circa 3000 fascicoli di riviste, prevalentemente di cinema. Numerosi anche i volumi di argomento teatrale che riflettono il percorso di Giulio Cesare Castello, che si formò nel gruppo genovese che diede vita alla rivista teatrale Sipario. Castello coltivò anche la passione per la musica: vasta la collezione di dischi in vinile e CD-Rom di musica classica, opera lirica, jazz e contemporanea.

Fondo Cellini (Sezione Storia dell'arte Luigi Grassi)
La Biblioteca di Area delle Arti ha ricevuto nel 2003 la donazione della biblioteca e dell'archivio del notissimo restauratore e conoscitore di tecniche artistiche Pico Cellini e di Antonia Nava Cellini, sua moglie, una delle prime e maggiori studiose della scultura barocca italiana.
Il Fondo Cellini è ospitato presso la Biblioteca di Storia dell'arte "Luigi Grassi" e consta di circa 2600 opere. Ne fanno parte monografie su artisti, opere su Roma, libri sul restauro, mobilio, tappezzeria e arti minori, moltissimi cataloghi di aste e circa 1000 fascicoli di riviste. Della biblioteca fanno parte anche un centinaio di monografie appartenute a Antonia Nava Cellini, della quale riportano la nota di possesso, il cui argomento dominante è la scultura del sei-settecento, perlopiù romana e napoletana.
La biblioteca dei due studiosi include inoltre il Fondo di H. Woodbury Parsons, un mercante d'arte americano, i cui documenti sono conservati nell'archivio.
L'acquisizione del Fondo è stata importante per la Biblioteca di Area delle Arti, la quale, oltre ad aver ricevuto in dono una raccolta dal notevole valore storico e documentario, ha potuto integrare le proprie collezioni colmando alcune lacune, soprattutto per quanto riguarda le riviste.
A oggi tutte le monografie sono catalogate e disponibili per la consultazione, mentre si sta procedendo alla ricognizione dei periodici e dei cataloghi delle aste.

Fondo Luigi Grassi (Sezione Storia dell'arte Luigi Grassi)
Nel 1998 la biblioteca si è arricchita del Fondo Luigi Grassi, professore di Storia dell'arte medievale e moderna e fondatore dell'Istituto di storia dell'arte, da cui discende il Dipartimento di studi storico-artistici, archeologici e sulla conservazione. Collezionista e appassionato del libro d'arte, Luigi Grassi si dedicò in gran parte all'analisi della teoria e storia della critica d'arte, riunendo un patrimonio librario prezioso soprattutto in quanto utile strumento del suo impegno intellettuale.
Il fondo, ospitato presso la Sezione Storia dell'arte, intitolata peraltro allo stesso Luigi Grassi, conta circa 2400 opere, tra cui numerose edizioni originali dal Cinquecento all'Ottocento, preziosi volumi in facsimile, cataloghi di mostre e di vendite all'asta, periodici rari, un importante fondo sui disegni antichi e 60 miscellanee raccolte dallo studioso. Di recente pubblicazione è il catalogo completo del fondo, indispensabile strumento di orientamento alla consultazione della raccolta.
Alcune tra le più antiche e preziose opere della raccolta, oggetto di una recente campagna di restauro, sono state esposte nell'aprile del 2000, presso l'Accademia di San Luca, nella mostra dal titolo Verso una biblioteca delle arti: il fondo Luigi Grassi.

Fondo Odin (Sezione Spettacolo Lino Miccichè)
Con l'obiettivo di una specifica qualificazione sul teatro del Novecento, la Biblioteca di Area delle Arti ottiene dal Sistema bibliotecario di Ateneo, nel 2005, il finanziamento di un progetto dal titolo "Nodi del Novecento teatrale". Il progetto prevede il rapporto con i centri di ricerca internazionale specificamente dedicati allo studio e alla raccolta documentaria sull'argomento, tra cui il Nordiske Teaterlaboratorium di Holstebro, in Danimarca, che ha al centro l'Odin Teatret, diretto da Eugenio Barba.
L'Odin Teatret, compagnia teatrale tra le più rappresentative del secondo Novecento e indubbio punto di riferimento per molte generazioni, nasce ad Oslo nel 1964, ad opera del regista italiano Eugenio Barba e di alcuni attori espulsi dalle Accademie ufficiali. Nel 1976 Barba concepisce il manifesto del Terzo teatro, nel 1979 formula i principi dell'Antropologia teatrale e l'anno successivo inaugura la prima sessione dell'ISTA, (International school of theatre anthropology) in cui le implicazioni dell'antropologia teatrale vengono messe alla prova di teatranti e studiosi di ogni parte del mondo e di ogni tradizione del teatro.
Allo scopo di diventare il punto di riferimento in Italia per lo studio dell'Odin Teatret, la Biblioteca di Area delle Arti ha acquisito dall'archivio dell'Odin, in Danimarca, un cospicuo numero di volumi e numeri monografici di riviste, in previsione della costituzione di una selezione ragionata dell'ormai sconfinata bibliografia sull'Odin Teatret. Il fondo Odin comprende inoltre VHS, DVD di spettacoli e dimostrazioni di lavoro sul training e CD musicali, locandine e programmi di sala e l'intero corpus dei manifesti ancora disponibili degli spettacoli e delle più significative manifestazioni culturali dell'Odin.

Fondo d'Amico (Sezione Spettacolo Lino Miccichè)
Nel 2008 Alessandro d'Amico ha generosamente donato alla biblioteca "Lino Miccichè" una consistente parte della sua collezione bibliografica personale.
Presenza tra le più significative e costanti nel mondo del teatro, Alessandro d'Amico è stato caporedattore dell'Enciclopedia dello Spettacolo, opera monumentale dalla quale difficilmente una ricerca di storia del teatro può prescindere. Ha fondato insieme a Luigi Squarzina e Ivo Chiesa il "Civico museo Biblioteca dell'Attore" di Genova, una tra le grandi istituzioni che si occupano a livello internazionale della memoria dell'attore. Da ricordare inoltre il prezioso lavoro critico su Pirandello per l'edizione di Maschere nude, di cui è in uscita il III volume.
La nostra Università gli ha conferito nel 2001 la Laurea honoris causa in DAMS
La raccolta libraria, denominata Fondo d'Amico, comprende volumi di argomento teatrale, dalla storia del teatro alla critica e a numerosi testi, oltre alla collezione completa di alcune riviste storiche, tra cui Sipario e Scenario. L'importanza rivestita dal Fondo risiede, oltre che nella sapienza con cui è stato costituito e nel sentimento di stima che tutti noi della Biblioteca nutriamo per il donatore, anche nell'aver colmato alcune lacune del settore teatrale delle collezioni della biblioteca "Lino Miccichè".
La Biblioteca ha ormai reso interamente fruibile questo patrimonio: sono stati catalogati i 1693 volumi che costituiscono il Fondo.

26/11/2014